(ANSA) - FIRENZE, 13 AGO - La Regione Toscana ha trasmesso a tutti i sindaci una nota sulle misure di biosicurezza e di controllo previste del commissario straordinario alla Peste suina africana (Psa). Attualmente, precisa la Regione Toscana, le zone soggette a restrizione interessano alcuni territori delle province di Lucca, Massa-Carrara, Pistoia e Prato. La Peste suina africana colpisce esclusivamente maiali e cinghiali e non si trasmette all'uomo. Le persone, tuttavia, possono trasportare involontariamente il virus attraverso fango e residui presenti su calzature, ruote, attrezzature e veicoli.
    Le aree sono classificate in zona I, ad alto rischio ma senza casi accertati; zona II, con presenza della malattia nei cinghiali; zona III, con presenza della malattia nei suini domestici, con o senza casi nei cinghiali. Nelle zone II e III, le attività all'aperto nelle aree agricole e naturali devono svolgersi rispettando specifiche misure di biosicurezza. Per le attività agricole e forestali alcune prescrizioni si applicano anche nella zona I. Non si tratta di un divieto generalizzato, ma è indispensabile, tra le altre cose, rimanere sui sentieri e sui percorsi segnalati tenere i cani al guinzaglio; non abbandonare rifiuti o avanzi di cibo e non alimentare i cinghiali; parcheggiare nelle aree indicate, evitando prati e zone con vegetazione; pulire e disinfettare calzature, ruote, attrezzature e mezzi dopo le attività; utilizzare prodotti disinfettanti idonei. Per le attività che prevedono la partecipazione di più di 20 persone è necessario ottenere preventivamente il parere favorevole dell'Azienda sanitaria competente. Il promotore deve inoltre informare tempestivamente il Comune.
    I Comuni sono chiamati ad affiggere l'apposita segnaletica nelle zone sottoposte a restrizione, diffondere le indicazioni alla cittadinanza e assicurare, dove previsto, l'organizzazione degli accessi, delle aree di parcheggio e dei necessari controlli. In caso di ritrovamento di un cinghiale morto, ferito o in evidente difficoltà, è necessario contattare il numero unico regionale 0573-306655. (ANSA).