"Il Pomodoro per la ricerca. Buono, sano e riciclabile", evento di Fondazione Umberto Veronesi Ets a sostegno dell'oncologia pediatrica, ha raccolto oltre 700.000 euro, al netto dei costi di gestione, nelle giornate di sabato 18 e domenica 19 aprile quando più di 2.000 volontari hanno presidiato piazze, scuole e aziende del territorio italiano per la causa benefica. Nei punti di distribuzione, a fronte di una donazione minima di 12 euro, sono state distribuite le confezioni composte da tre barattoli in acciaio di pomodoro, nelle versioni pelati, polpa e pomodorini.


    L'iniziativa , realizzata con il contributo contributo dell'Associazione nazionale industriali conserve alimentari vegetali (Anicav) e del Consorzio nazionale riciclo e recupero imballaggi acciaio (Ricrea() ha distribuito nel dettaglio oltre 49.000 confezioni di pomodoro in più di 500 punti di distribuzione per sostenere la ricerca scientifica sui tumori che colpiscono i bambini. La raccolta di denaro contribuirà al finanziamento di un progetto incentrato su uno studio clinico multicentrico, europeo, che ha l'obiettivo di valutare nei bambini con neuroblastoma Hr l'efficacia di una nuova terapia basata sull'utilizzo di cellule Car-T, ingegnerizzate per riconoscere e attaccare in modo mirato la proteina Gd2, presente sulle cellule tumorali.


    "Il grande risultato raggiunto anche in questa nona edizione - commenta Monica Ramaioli, direttore di Fondazione Umberto Veronesi Ets - . è frutto dell'impegno condiviso di volontari, donatori e soprattutto dei partner Anicav e Ricrea, che sostengono con convinzione questa iniziativa". "Grazie ai fondi raccolti - aggiunge - potremo proseguire nel nostro lavoro a supporto della ricerca scientifica in oncologia pediatrica, investendo in progetti innovativi come il progetto sul neuroblastoma con l'obiettivo di aumentare le percentuali di guarigione e migliorare la qualità di vita dei bambini colpiti da questo tumore". (ANSA).