(ANSAmed) - TUNISI, 29 MAG - È stato lanciato in Tunisia il progetto Bridge (Building Resilience in the Tunisian Dairy Sector through Digital Innovation), iniziativa che mira a modernizzare l'intera filiera lattiero-casearia del Paese - dalla produzione alla trasformazione fino alla distribuzione - attraverso soluzioni digitali innovative capaci di aumentare la produttività, ridurre l'impronta carbonica e idrica e ottimizzare i consumi di energia e acqua. Lo rende noto il ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica (Mase) precisando che l'evento di lancio del progetto si è svolto il 22 maggio a Tunisi, alla presenza di rappresentanti istituzionali, partner di progetto, mondo accademico e operatori del settore.
    Bridge si inserisce nel quadro dell'iniziativa 3Den, sviluppata con il supporto di Unep e sostenuta dall'Italia per promuovere la digitalizzazione dei sistemi energetici e accompagnare la transizione verso modelli di sviluppo più efficienti, sicuri e sostenibili. In questo contesto, la Tunisia rappresenta un partner strategico, anche alla luce della consolidata cooperazione con l'Italia sui temi dell'energia, dell'innovazione e della sostenibilità. Con una durata di 24 mesi e un budget complessivo di 2,3 milioni di dollari, cofinanziato dal partenariato di progetto, Bridge è guidato dal Mediterranean Renewable Energy Centre (Medrec) e coinvolge partner tunisini e italiani del mondo della ricerca, dell'università e dell'industria, tra cui Inat, Enersem, Università Cattolica del Sacro Cuore, Delice Clc, Natilait e Delice-Danone. Il progetto prevede lo sviluppo di strumenti di supporto alle decisioni adattati al contesto tunisino, utili a valutare l'impatto ambientale lungo tutta la catena del valore, dalle aziende agricole agli impianti di trasformazione.
    Accanto alla componente tecnologica, Bridge punta anche a rafforzare la diffusione di conoscenze e buone pratiche, favorendo politiche più efficaci per un'agricoltura e un'industria lattiero-casearia più sostenibili e aprendo la strada alla replicabilità dell'esperienza in altri settori agroalimentari e in altri Paesi della regione. L'iniziativa conferma l'impegno congiunto dell'Italia e della Tunisia nel promuovere soluzioni concrete che coniughino innovazione digitale, efficienza delle risorse e sviluppo sostenibile, con benefici tangibili per imprese, comunità locali e territori.
    (ANSAmed).