(ANSA) - FIRENZE, 15 GIU - Aumentare la produttività agricola, migliorare la fertilità dei suoli e ridurre l'impatto di siccità e parassiti: sono alcuni risultati raggiunti dal progetto internazionale Re-Farm in Angola, che si avvia a conclusione dopo quattro anni ed ha visto tra i protagonisti l'Università di Firenze. Il progetto, finanziato dall'Ue, ha riguardato le province di Cuanza Sul e Benguel e i risultati sono stati presentati nella capitale Luanda durante la conferenza finale ospitata dall'Università Agostinho Neto L'ateneo fiorentino, attraverso il Dipartimento di scienze e tecnologie agrarie, alimentari, ambientali e forestali (Dagri) e il Water Harvesting Lab, ha contribuito allo sviluppo e alla sperimentazione di soluzioni agro-ecologiche innovative per una gestione più sostenibile delle risorse naturali, con particolare attenzione all'acqua e al suolo. "L'attività di ricerca - viene spiegato in una nota - ha integrato sperimentazione scientifica partecipativa, lavoro sul campo e un forte coinvolgimento dei piccoli agricoltori".
Nel dettaglio, l'adozione di pratiche agro-forestali e agro-ecologiche ha contribuito a migliorare la produttività e la qualità delle produzioni agricole, rafforzando al contempo la resilienza dei sistemi colturali - soprattutto di mais, fagioli e arachidi - in aree particolarmente vulnerabili agli effetti del cambiamento climatico. Le tecniche di water harvesting hanno consentito di aumentare l'umidità del suolo in media dell'1,75%, garantendo oltre due settimane aggiuntive di disponibilità idrica nei campi rispetto alle pratiche tradizionali. Parallelamente, l'introduzione di approcci agroecologici per la gestione integrata di parassiti e malattie, tra cui la tecnica push-pull, ha contribuito a ridurne in modo significativo l'incidenza. Tali risultati si sono accompagnati a un miglioramento della fertilità dei terreni e a una gestione più sostenibile delle risorse naturali.
Il ministro dell'Istruzione superiore, scienza tecnologia e innovazione dell'Angola, Albano Vicente Lopes Ferreira, ha definito Re-Farm "un esempio concreto di come la ricerca scientifica e la cooperazione internazionale possano contribuire ad affrontare le sfide globali poste dal cambiamento climatico e dalla sicurezza alimentare". (ANSA).
Progetto su agricoltura resiliente in Angola con ateneo Firenze
15 giugno 2026 • 14:44

