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(ANSA) - ROMA, 09 OTT - Nasce il progetto di ricerca europeo 'Perfetto' per misurare e ridurre lo spreco alimentare nei ristoranti, un settore che nell'Unione Europea genera l'11% degli scarti complessivi, pari a circa 14 chilogrammi pro capite l'anno, secondo i dati Eurostat. L'iniziativa punta a quantificare il cibo ordinato e non consumato per poi abbatterlo attraverso mirati interventi comportamentali. Coordinato dall'Università della Tuscia in partnership con l'Università Roma Tre, Fipe Umbria, Regusto e Zucchetti Ambiente, il progetto è co-finanziato dalla Commissione Europea nell'ambito del Single Market Programme.
La prima fase di monitoraggio ha raccolto 4.944 misurazioni nei 40 ristoranti umbri coinvolti nella sperimentazione. I dati preliminari evidenziano che i livelli più elevati di cibo lasciato nel piatto si registrano durante la cena e nei giorni compresi tra giovedì e domenica, con un peso netto medio di circa 95 grammi a rilevazione e picchi oltre i 100 grammi. I dati raccolti restituiscono una fotografia dettagliata e oggettiva del fenomeno e, come fa sapere Luca Secondi dell'Università della Tuscia coordinatore del progetto, "costituiscono la baseline fondamentale per testare nei prossimi mesi, l'impatto reale di interventi concreti come doggy bag e mezze porzioni". Per quantificare lo spreco e comprenderne le cause, Perfetto adotta una metodologia integrata che unisce tecnologia e analisi comportamentale. Da un lato vengono impiegate bilance dotate di intelligenza artificiale e computer vision per il rilevamento automatico degli avanzi, dall'altro si utilizzano questionari diretti ai clienti per analizzarne le abitudini di consumo e la sensibilità verso il tema dello spreco. "Non ci interessa solo quantificare il cibo rimasto nei piatti - spiega Ludovica Principato di Roma Tre - ma capire le motivazioni che guidano i consumatori, così da strutturare soluzioni sostenibili che i ristoratori possano integrare facilmente nella gestione quotidiana". (ANSA).


