(ANSA) - ROMA, 18 MAG - Quasi 19,5 milioni di persone in Sudan stanno attualmente affrontando livelli di crisi di insicurezza alimentare acuta: la violenza, gli sfollamenti, le ripetute epidemie e le gravi limitazioni all'accesso umanitario stanno avendo un impatto su bambini e comunità in tutto il paese. Lo rivelano l'Organizzazione per l'alimentazione e l'agricoltura (Fao), il Programma alimentare mondiale (Wfp) e l'Unicef nell'ultima analisi della Classificazione integrata delle fasi di sicurezza alimentare (Ipc).
    Sebbene il documento non abbia individuato aree attualmente in condizioni di carestia, la situazione rimane critica: quasi 135 mila persone stanno affrontando un'insicurezza alimentare 'catastrofica'; più di cinque milioni di persone sono in 'emergenza' e altri 14 milioni di persone si trovano in situazione di 'crisi'. Si stima inoltre che nel 2026 circa 825 mila bambini sotto i cinque anni soffriranno di malnutrizione acuta grave (Sam), con un aumento del 7% rispetto al 2025. "Per prevenire ulteriori perdite di vite umane, dobbiamo aumentare l'assistenza agricola di emergenza per potenziare la produzione alimentare locale - spiega Qu Dongyu, Direttore Generale della Fao- sostenere le famiglie contadine vulnerabili con semi, attrezzi e mezzi di produzione". Circa il 40% delle strutture sanitarie, infine, non è funzionante, mentre si stima che 17 milioni di persone non abbiano accesso all'acqua potabile e 24 milioni non dispongano di servizi igienico-sanitari adeguati.
    "Molte famiglie sono state sfollate più volte - dichiara Catherine Russell, Direttrice Generale dell'Unicef- I bambini colpiti da malnutrizione acuta grave arrivano in strutture già al limite delle loro capacità. Senza un accesso umanitario costante, altri bambini moriranno".
    Ad aprile 2026 era stato finanziato solo il 20% del Piano di risposta e assistenza umanitaria del Sudan per il 2026. "Il Wfp è sul campo per rispondere all'emergenza, ma le agenzie umanitarie non possono risolvere la situazione da sole - conclude Cindy McCain, Direttrice Generale del Wfp- La comunità internazionale deve agire ora". (ANSA).