(ANSA) - FIRENZE, 07 APR - La prevenzione e il contrasto al caporalato "restano una priorità" della Regione Toscana, "che intende proseguire su questa linea con strumenti sempre più efficaci e condivisi". Lo afferma la Regione, dando conto in una nota della riunione odierna della cabina di regia regionale prevista dal Protocollo contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura. Fra le azioni discusse, l'istituzionalizzazione del progetto Soleil contro lo sfruttamento lavorativo.
"Accanto a questa - ha affermato l'assessore al lavoro Alberto Lenzi - stiamo portando avanti altri provvedimenti legati alle politiche attive, uno dei quali riguarda l'attivazione di progetti che permettano l'ottenimento di una patente di guida, per liberare i lavoratori dalla dipendenza dai caporali, che gestiscono il trasporto verso i campi, garantendo loro autonomia, mobilità e dignità lavorativa".
Per l'assessore alla salute Monia Monni "la mancanza di sicurezza sul lavoro e lo sfruttamento lavorativo sono due facce della stessa medaglia": i dati Inail indicano una progressiva diminuzione delle denunce, anche se restano criticità significative nel territorio della Usl Sud Est (Arezzo, Grosseto, Siena), dove si concentra il 55% degli infortuni; gli infortuni gravi colpiscono in particolare gli ultra65enni (38% delle vittime) e i lavoratori stranieri (uno su quattro). Nel 2025 i servizi Usl hanno superato gli obiettivi programmati ispezionando 16.300 aziende (8,3% del totale regionale), con 1.163 controlli specifici in agricoltura.
L'assessore a economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras ha annunciato che la giunta regionale lavora a "una proposta di legge che consenta ad un settore che, alla qualità dei propri prodotti, ne possa affiancare anche una che riguarda il lavoro impiegato per ottenerli". (ANSA).
Regione Toscana 'il contrasto al caporalato resta priorità'
7 aprile 2026 • 12:47

