(ANSA) - SAINT-MARCEL, 06 LUG - Il comune di Saint-Marcel ha aderito al progetto 'Cidereu - Citizens united for intangible heritage of apple and cider culture in Europe', finanziato dall'Unione europea, che tocca diversi Paesi, dalla capofila Spagna, a Portogallo, Repubblica Ceca. Slovenia, Francia e Italia. L'obiettivo dell'iniziativa è quello di tutelare e promuovere il patrimonio immateriale europeo legato alla coltivazione del melo e alla cultura del sidro, valorizzando le specificità territoriali e favorendo lo scambio di buone pratiche. Per Saint-Marcel il progetto si intreccia con la tradizione legata alla coltivazione della mela Ravèntze, specialità autoctona e asprigna, che già un secolo fa era utilizzata per la produzione di sidro e veniva esportata verso Torino, Milano e anche la Germania.
    Da alcune piante selvatiche che si trovano ai 1.000 metri di quota di Seissogne, si vuole dare nuova vita a una varietà di mela profondamente legata al territorio valdostano, in particolare di Saint-Marcel. Sono diversi gli ambiti di intervento di Cidereu, dalla sinergia con i partner europei, all'organizzazione di worshop locali e continentali, alla promozione della collaborazione tra aziende locali, amministrazioni e giovani, fino all'evento conclusivo nelle Asturie, in Spagna. "L'idea è quella di dare in affidamento a dei cittadini alcune piante che posizioneremo sul territorio, anche lungo le strade, perché siano visibili, dove ci sarà un qr code che inquadrato spiegherà la storia della mela Ravèntze" dice Corrado Lantelme, assessore all'Agricoltura, Territorio e Turismo di Saint-Marcel. Saranno organizzati dei workshop per spiegare come curare queste piante, oltre a diverse attività con le scuole sempre incentrate sul frutto autoctono della Valle d'Aosta, e "in futuro ci piacerebbe organizzare un convegno con agricoltori e viticoltori sul tema, oltre a realizzare un murales coinvolgendo i ragazzi delle medie e superiori in ricordo del progetto" prosegue Lantelme. Cidereu è così un progetto europeo, ma con le radici ancorate al territorio. "Valorizzare i prodotti locali è importantissimo, perché significa valorizzare tutto il settore agricolo" dice l'assessore all'Agricoltura e Risorse naturali, Speranza Girod.
    "In Valle d'Aosta abbiamo 108 ettari di superficie coltivata a meli. La Ravèntze è un prodotto che si adegua bene alla produzione del sidro e andare a reimpiantare dei meli per un percorso da far conoscere è sicuramente un modo per valorizzare il nostro territorio". (ANSA).