(ANSA) - LUCCA, 11 MAR - Per la Manifattura del Sigaro Toscano (Mst) "è ancora molto presto per valutare le ripercussioni della Guerra del Golfo ma, ovviamente, ci stiamo preparando. Noi non abbiamo nessun problema in termini di approvvigionamento di tabacco o di altro. L'unica difficoltà ovviamente che potremmo avere quella di un aumento dei costi della logistica, piuttosto che un aumento dei costi del gas". A dirlo, in un incontro stampa presso lo stabilimento produttivo di Lucca, è l'amministratore delegato di Mst, Stefano Mariotti.
    " Dal punto di vista di materia prima non abbiamo - ha sottolineato - nessun tipo di problema. Diciamo che noi abbiamo scorte di tabacco per due anni, e anche i nostri distributori hanno stock per sei mesi. E' più un problema - ha precisato Mariotti - di aumento dei costi logistici e di produzione, visto che siamo un'azienda 'gassivola'. Ci preoccupano quindi gli aumenti dei costi logistici e assicurativi delle derrate che viaggiano via nave. Il nostro prodotto più venduto è l'aromatizzato al caffè e questa produzione potrebbe avere un rallentamento sulle rotte navali anche in altre aree del mondo".
    "Sono difficoltà - osserva ancora Mariotti - che abbiamo già affrontato ai tempi del covid e poi con la crisi del canale di Suez. E gli eventi passati ci hanno insegnato a gestire queste situazioni".
    Manifatture Sigaro Toscano vende, secondo dati del 2024, mediamente 244,7 milioni di sigari l'anno per 137 milioni di euro di fatturato. Oltre 45% della produzione di questa eccellenza del made in Italy viene esportato per un valore che rappresenta il 33% del fatturato. A incrinare questa corsa, almeno temporaneamente, sono anche gli attacchi in corso negli aeroporti dei Paesi del Golfo: "il mercato del Duty free di Dubai e Abu Dhabi per noi è stato fondamentale, .- continua Mariotti - mentre il mercato di sbocco per l'export di prossimità è sempre la Turchia. C'è un business aeroportuale che ovviamente in questo momento potrebbe essere colpito, però il flusso dei passeggeri internazionali non è un trend in calo ma anzi in ripresa. Ha ripreso alla grande dopo il covid. E sicuramente saprà recuperare anche questa volta. Tuttavia Dubai è un crocevia importante anche da un punto di vista logistico-distributivo in altri paesi, che però non mi sembra che in questo momento sia assolutamente a rischio. Nessun distributore, in questo momento, ci ha dato dei segnali di allarme e, purtroppo o per fortuna, le vendite dell'aeroporto di Dubai non sono ancora sviluppate come vorremmo, Quindi in questo momento perdiamo poco. Purtroppo perché volevo vendere dieci volte di più".
    Sul fronte dei costi dell'energia, "ci auguriamo che il gas rimanga sotto controllo. Però se dovesse prendere una direzione come quella intrapresa qualche anno fa, quando i rincari furono più del triplo insomma, ci dovranno essere sicuramente delle attività di supporto alle aziende manifatturiere. Mst ha investito per l'autosufficienza e ha un impianto fotovoltaico che garantisce oltre il 40% del fabbisogno e per quanto riguarda l'energia viene utilizzato un impianto di cogenerazione".
    (ANSA).