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(ANSA) - ROMA, 12 MAG - La Grande distribuzione organizzata (Gdo) si conferma in Italia un attore centrale nella lotta allo spreco alimentare: ogni anno vengono donate per fini sociali oltre 48mila tonnellate di prodotti alimentari, pari a circa 229 milioni di euro, grazie al contributo di circa 1.681 imprese.
È quanto emerge, con i dati presentati a Tuttofood, dalla ricerca promossa da Fondazione Banco Alimentare Ets e realizzata dal Food Sustainability Lab della Polimi School of Management del Politecnico di Milano, che ha analizzato il ruolo della distribuzione nel recupero delle eccedenze alimentari e dalla Fondazione per la Sussidiarietà, la quale ha svolto un'indagine statistica complementare a partire dai dati raccolti. Con la ricerca gli analisti evidenziano che nonostante risultati significativi, la donazione non è ancora una pratica diffusa: circa il 50% delle imprese della Gdo dona le eccedenze. Nel complesso, sono 56.859 le tonnellate di alimenti salvate dallo spreco e valorizzate con la donazione a scopo sociale e il riuso circolare (8.030 tonnellate). Ad esse si affiancano le promozioni commerciali e le scontistiche di vendita che portano alla valorizzazione economica di 107.759 tonnellate di alimenti.
"Questi dati - commenta Marco Piuri, presidente della Fondazione Banco Alimentare Ets - confermano il valore strategico della collaborazione tra Banco Alimentare e la Grande Distribuzione ma ci dicono anche che esiste ancora un grande potenziale inespresso. Oggi solo una parte delle eccedenze viene effettivamente donata, mentre registriamo la richiesta delle 7.600 OpT con noi convenzionate, che assistono 1,8 milioni di persone in difficoltà, di ricevere un aiuto alimentare quantitativamente più importante. Negli ultimi dieci anni, dall'entrata in vigore della legge Gadda, il nostro recupero di eccedenze alimentari da questo canale è quintuplicato". (ANSA).


