(ANSA) - PERUGIA, 26 MAG - La Città del cioccolato di Perugia "ha dato voce" al progetto colombiano Peace Flavours, che consente di sottrarre ettari di terreni al narcotraffico, trasformando le piantagioni di coca in produzioni di cacao e caffè, contribuendo "a costruire la pace e trasformare la vita dei colombiani".
    Un programma "che ha anche un valore di carattere sociale, non solo economico, per un paese straordinario". Lo ha sottolineato il patron di Eurochocolate, Eugenio Guarducci, che stamani alla Città del cioccolato ha incontrato Jhenifer Mojica Florez, ambasciatrice e rappresentante permanente della Colombia presso le organizzazioni Onu a Roma. Ad accompagnarla, la direttrice della Cooperazione internazionale - Direzione per la sostituzione delle coltivazioni illecite della Colombia, Claudia Rivero, e due agricoltori beneficiari del programma, Sergio Rincon e Jhon Fernando Chavarria.


    "La Città del cioccolato non è nuova a queste iniziative, fin dall'inizio abbiamo cercato di raccontare il maniera non solo statica il tema del cacao e del cioccolato, ma anche organizzare eventi capaci di stimolare il dibattito attorno al tema dello sviluppo di un cacao sostenibile", ha proseguito Guarducci che auspica "questo sia un passo per costruire relazioni con la Colombia sempre più mature".
    Con Peace Flavour, ha sottolineato l'ambasciatrice, la Colombia "porta in Italia un messaggio chiaro: dove prima c'erano conflitto e illegalità, oggi possono nascere sviluppo, gusto e riconciliazione". Il progetto, voluto dal governo colombiano per includere le comunità rurali, interessa già oltre 30mila ettari di territorio e 42mila famiglie "di cui 20mila produttrici di cacao, una materia prima che di alta qualità che per noi rappresenta speranze e il seme del cambiamento e della pace", ha aggiunto Jhenifer Mojica Florez.


    La Colombia con questo progetto, lo ha spiegato Claudia Rivero, punta a dimostrare che "la sostituzione funziona quando è accompagnata da opportunità, cooperazione, commercializzazione e accesso a mercati specializzati".
    "Stiamo costruendo pace attraverso il cacao", hanno spiegato nelle loro testimonianze i due agricoltori, che lavorano in territori a sud e nord del paese sudamericano. Per loro il cacao "si converte in felicità e amore", hanno sottolineato. (ANSA).