(ANSA) - ROMA, 04 MAG - Il mercato del tonno in Italia si trasforma, passando da comparto maturo a terreno di innovazione guidata dalla sostenibilità. Sebbene i consumi crescano con ritmi contenuti, si fa largo il tonno certificato Msc, Marine stewardship council organizzazione internazionale non-profit: questa tipologia ha raddoppiato le vendite in un solo anno, superando le 21mila tonnellate, di cui il 94% destinate a prodotti in conserva. Un dato che riflette una nuova consapevolezza del consumatore che non si accontenta più della semplice scatoletta ma cerca garanzie concrete sull'origine e sul rispetto degli ecosistemi marini. E' quanto emerge dal Report Msc sul tonno sostenibile on line in occasione della Giornata mondiale del tonno.
    L'offerta si sta polarizzando: mentre la classica lattina sott'olio mantiene la leadership dei volumi, i segmenti premium come i filetti in vetro mostrano il dinamismo maggiore. A trainare questa transizione non sono solo i grandi marchi storici ma anche le private label della grande distribuzione, che hanno visto salire vertiginosamente la loro quota di prodotti sostenibili. La sostenibilità, dunque, non è più una nicchia ma un requisito fondamentale per la competitività. A livello globale, la disponibilità di materia prima certificata è aumentata coprendo ormai oltre la metà delle catture. Un risultato storico riguarda l'Oceano Indiano, dove il tonno a pinne gialle, dopo un decennio di gestione rigorosa, non è più considerato sovrasfruttato, permettendo l'ingresso di nuovi volumi certificati sul mercato. L'impatto di questa spinta si riflette anche sulla varietà dei prodotti: oggi nei supermercati italiani si contano oltre 270 referenze con il marchio blu Msc, che spaziano dalle conserve alle insalate pronte, fino ai tramezzini. Questa diversificazione risponde a un consumatore che cerca praticità senza rinunciare ai valori etici. In definitiva, il report 2026 delinea un futuro in cui il successo commerciale e la salute degli oceani viaggiano finalmente sullo stesso binario, rendendo la trasparenza della filiera il vero valore aggiunto del settore. (ANSA).