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(ANSA) - ANCONA, 04 NOV - "Mettere in rete le aziende vitivinicole per costruire una strategia condivisa di sviluppo".
Al "Fine - Wine Tourism Marketplace Italy" di Riva del Garda, l'azione della Regione Marche per il settore declinata da Enrico Rossi, vicepresidente e assessore all'Agricoltura e all'Enoturismo, intervenuto alla tavola rotonda.
Le Marche vogliono "fare del vino la porta d'accesso ai borghi e al patrimonio culturale, storico e agroalimentare delle Marche, superando la dimensione della singola azienda". Questa strategia è alla base del motivo della partecipazione, nei giorni scorsi, della Regione al "Fine", insieme alle aziende vitivinicole e all'Agenzia per il Turismo e l'Internazionalizzazione delle Marche (Atim), per incontrare buyer e tour operator per organizzare l'offerta enoturistica regionale. All'evento, presenti circa 100 espositori e 90 buyer da 26 Paesi".
"I dati attestano che circa 18 milioni di italiani hanno vissuto esperienze legate al vino, 4,5 milioni in più rispetto al 2024. - ricorda la Regione - Nelle Marche gli operatori enoturistici accreditati sono 71, più del doppio rispetto al 2022. "A fronte di questa crescita abbiamo la responsabilità di trasformare un potenziale diffuso in un sistema capace di produrre reddito e valore per le comunità - ha osservato Rossi -. Le Marche hanno tratti distintivi: in pochi chilometri mare, colline e Appennino, 21 denominazioni e indicazioni geografiche, una superficie vitata biologica vicina al 38% che ci rende leader nazionali. Ma per sviluppare davvero il settore occorre che l'esperienza non rimanga circoscritta alla singola cantina: il vino deve aprire alla conoscenza di un intero territorio".
Temi approfonditi anche con le aziende marchigiane a Fine: "costruire reti tra operatori per aree omogenee e sviluppare con i tour operator itinerari che colleghino vino, ospitalità, borghi e cultura". "Occorre sviluppare un percorso con tutti i protagonisti affinchè l'enoturismo diventi un progetto di territorio, non una somma di eccellenze - ha detto ancora Rossi - La Regione intende svolgere una funzione di indirizzo e coordinamento, favorendo progettualità condivise. A sostegno di questa strategia, attraverso gli strumenti a nostra disposizione, continueremo ad investire risorse dedicate all'enoturismo, agli investimenti in cantina, all'internazionalizzazione, alle attività di incoming relative al turismo enologico e alla promozione. La qualità dei nostri vini è cresciuta tanto. Ora deve crescere, con la stessa ambizione, quella dell'accoglienza - ha concluso -. Servono conoscenze linguistiche, competenze, capacità ricettiva, servizi digitali. Solo così l'enoturismo potrà integrare stabilmente il reddito delle aziende agricole e vitivinicole e contribuire a creare valore economico aggiunto per tutto il territorio".
(ANSA).


