(ANSA) - VENEZIA, 09 GIU - ("LAGUNA DI VENEZIA INSOLITA E SEGRETA", DI DEBORA GUSSON E RICCARDO ROITER RIGONI, EDIZIONI JONGLEZ, EURO 19,95, PP. 320). I resti del campanile di San Marco crollato nel 1902, che emergono su di una spiaggia; un museo nella sala d'attesa di uno studio dentistico in attività; i due fori segreti attraverso i quali gli operatori di cabina proiettarono i film della prima Mostra nel 1932: sono alcuni dei 150 luoghi poco noti svelati dalla nuova guida "Laguna di Venezia insolita e segreta" pubblicata dall'editore Jonglez e scritta da Debora Gusson e Riccardo Roiter Rigoni.
    Nella guida dei due, già autori del volume fotografico "Venezia vista dal cielo", sono descritti parchi, chiese, musei, dimore, passeggiate, monumenti, itinerari naturalistici e culturali sulle isole e in numerose località della gronda lagunare, meno conosciuti, lontani dal turismo di massa, per andare alla scoperta di curiosità, storie poco note, tradizioni antiche e atmosfere sorprendenti ed inusuali.
    Tra le curiosità più segrete figurano vecchi cannoni inglesi usati come bitte di ormeggio, rari resti fisici della battaglia di Lepanto, capolavori sconosciuti dell'archeologia industriale, l'ultimo dei "moli guardiani" costruiti dopo il 1500 per bloccare il movimento delle sabbie, un'opera che commemora il giorno in cui Pellestrina rischiò di scomparire, il miracolo degli "occhi mobili" di un dipinto della Vergine, una spiaggia della laguna classificata Patrimonio mondiale dell'Unesco.
    Lontana dalla folla e dai soliti cliché, la Laguna di Venezia e le località che la circondano, dal litorale del Cavallino ad Altino, dalle Valli della Laguna Sud a Chioggia, conserva ancora tesori nascosti che rivela solo ai suoi abitanti e ai viaggiatori che sanno uscire dai sentieri battuti. Il volume è completo di mappe, indirizzi, numeri di telefono e fotografie, per scoprire luoghi originali che spesso si nascondono nelle vicinanze degli itinerari più frequentati e caotici, per chi desidera scoprire un altro volto dei dintorni della Serenissima.
    (ANSA).