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(ANSA) - NAPOLI, 15 GEN - E' una pizza cotta nel forno a legna, in una teglia poggiata direttamente sui carboni ardenti.
Qualcuno la ricorda come "la pizza della nonna". Ogni famiglia della provincia napoletana aveva la propria ricetta e la propria tradizione. A riscoprirla nei suoi locali di Acerra e Pomigliano d'Arco, è Vincenzo Di Fiore, primo "pizzaiolo-pastore" a conquistare un posto sul prestigioso presepe di Ferrigno a San Gregorio Armeno dopo un sondaggio organizzato nel 2016 da Mysocialrecipe. L'attività di Vincenzo Di Fiore come pizzaiolo-patron inizia nell'estate del 2009 ad Acerra con la prima sede della pizzeria Bella Napoli. Grazie alla leggerezza dell'impasto e alla valorizzazione delle eccellenze acerrane e campane, Di Fiore si fa notare dal Gambero Rosso che proprio nel 2014 lo inserisce nella Guida alle pizzerie d'Italia e dal 2016 gli riconosce i 2 spicchi. Nel 2018 Di Fiore crea un arancino dedicato a Pulcinella. A renderlo speciale sono i rinomati fagioli cannellini locali denominati "dente di morto" per il loro colore bianco opaco. (ANSA).


