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(ANSA) - MILANO, 12 MAG - L'etichetta per frutta e verdura diventa commestibile con l'obiettivo di ridurre l'impatto ambientale del packaging agroalimentare, migliorare la gestione dei rifiuti organici e offrire nuove garanzie di sicurezza e tracciabilità lungo la filiera. Sono alcuni dei risultati di 'Appeal - Agrifood Protected by Printable Edible Authenticating Label', il progetto finanziato dal Fondo Italiano per le Scienze Applicate del ministero dell'Università e della Ricerca e coordinato dal Politecnico di Milano, insieme a sette partner scientifici e industriali, tra cui il Consorzio Melinda.
L'etichetta edibile, evidenzia l'ateneo, rappresenta una risposta concreta alle grandi sfide ambientali del nostro tempo: cambiamento climatico, aumento dei rifiuti e necessità di accelerare la transizione verso modelli produttivi circolari.
Uno degli obiettivi principali è fornire una risposta efficace alla contaminazione della frazione organica destinata al compostaggio, la cui raccolta in Italia - certificano i dati Ispra - è più che triplicata negli ultimi vent'anni, superando i 7,5 milioni di tonnellate.
Il gruppo di ricerca del Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano ha realizzato una nuova generazione di bollini commestibili ottenuti da ingredienti vegetali e matrici a base di polisaccaridi e pectina, recuperata anche dai sottoprodotti della lavorazione delle mele.
"L'obiettivo era progettare un'etichetta non solo edibile e sicura, ma anche pronta a rispondere alle nuove esigenze normative e industriali", spiega Andrea Macrelli, ricercatore del Dipartimento di Energia del Politecnico. Melinda ha testato le etichette ottenendo risultati particolarmente incoraggianti.
Il progetto evidenzia anche importanti ricadute sanitarie.
L'ingestione accidentale di etichette tradizionali è infatti un fenomeno molto più diffuso di quanto si pensi: secondo le stime, gli italiani ne ingerirebbero inconsapevolmente tra i 9 e i 22 milioni ogni anno. (ANSA).


