- Caldo, luce e ossigeno rappresentano i principali nemici dell'olio extravergine di oliva, specialmente durante l'estate, poiché anche un prodotto 100% italiano di altissima qualità può perdere rapidamente proprietà sensoriali e nutrizionali se conservato in modo errato. Il tema è al centro della campagna promossa da Aifo Associazione italiana frantoiani oleari e Italia Olivicola, in attuazione del Programma operativo previsto da Regolamento europeo, volta a educare i consumatori a proteggere un alimento così prezioso anche dopo l'acquisto; la sua stabilità biologica dipende infatti dalla salvaguardia di composti aromatici, antiossidanti naturali e polifenoli.


    Se il calore accelera i processi ossidativi, la luce ne altera la stabilità chimica, mentre l'ossigeno favorisce l'irrancidimento, motivo per cui la cucina si rivela spesso inadatta se la bottiglia viene lasciata vicino ai fornelli, al forno o su mensole soleggiate. Per preservarne l'eccellenza è fondamentale conservare l'olio in un luogo fresco e buio, prediligendo contenitori in vetro scuro o lattine che lo schermino dai raggi solari, e avendo cura di richiudere sempre accuratamente il tappo dopo ogni utilizzo per minimizzare il contatto con l'aria.

   Un altro errore comune è l'acquisto di scorte eccessive, dimenticando che l'olio extravergine non migliora con il tempo e va quindi consumato preferibilmente entro un periodo ragionevole dall'apertura.

       Questa cultura della qualità, per Aifo, deve trovare riscontro anche fuori casa, nei ristoranti, dove l'olio deve essere servito per legge in contenitori idonei dotati di tappo antirabbocco e provvisti di etichetta per garantirne tracciabilità e origine. (ANSA).