(ANSA) - ROMA, 14 FEB - "Nel 2025 la filiera vitivinicola italiana certificata ha confermato una sostanziale tenuta dei volumi, mantenendosi su livelli superiori a quelli pre-Covid, nonostante un contesto di mercato particolarmente complesso e una domanda globale ancora debole". È quanto emerge dai dati elaborati e aggiornati al 31 dicembre 2025 da Valoritalia, ente di certificazione della filiera vitivinicola che controlla oltre il 60% dei volumi di produzione e imbottigliamento di tutte le Denominazioni di Origine italiane.
    Il report registra che rispetto al 2024 gli imbottigliamenti complessivi hanno registrato una flessione contenuta, pari al 2,1%, "trend - è spiegato - che riflette un fisiologico assestamento del mercato più che un'inversione strutturale di tendenza". L'analisi in particolare evidenzia la performance positiva dei vini a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (Docg) e dei vini Doc, che mostrano una crescita dell'1% sia su base annua che rispetto alla media dell'ultimo triennio. I vini a Indicazione Geografica Tipica (Igt) hanno invece registrato una contrazione del 12% sul 2024 e del 10% sulla media del precedente triennio. Sono registrate performance discordanti con analisi di differenti tipologie di vino: crescono gli spumanti (+1%), i vini rosati (+5,7%) e i vini bianchi fermi (+2,7%), mentre, i vini rossi evidenziano un significativo calo, superiore al 13%. Infine, dal punto di vista strutturale, i dati del 2025 confermano la forte frammentazione produttiva del comparto: oltre il 75% degli imbottigliatori certificati da Valoritalia ha commercializzato meno di 65 mila bottiglie, mentre solo 171 imprese (il 3,2% del totale) hanno imbottigliato oltre 1,3 milioni di bottiglie. (ANSA).