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- Tre giorni di artigiani del vino, cene con tre giovani chef, - Juri Chiotti di Reis Cibo Libero di Montagna (Cuneo) e Sara Nicolosi e Cinzia de Lauri di di AlTatto (Milano), la mostra fotografica "Visages des Vignes" di Gianni Pillon, la presentazione del libro "Lungo i sentieri del Nebbiolo" di Marzia Pinotti, e una degustazione verticale con sei annate del Barolo di Giovanni Canonica. E' il programma della XXI edizione di "Viniveri - Vini secondo natura, in cartellone dal 10 al aprile a Cerea, nel veronese.
"In un'epoca che premia la velocità e la standardizzazione, i vignaioli del Consorzio ViniVeri - sottolineano i promotori, in una nota - continuano a percorrere il "saper fare" artigiano, rispettando l'identità del territorio d'origine e i tempi della natura". ViniVeri festeggia la sua XXI edizione con oltre cento produttori selezionati, provenienti dalle regioni italiane e dai principali terroir d'Europa: Francia, Spagna, Slovenia, Austria; una comunità di vignaioli accomunati dall'adesione a una Regola che è insieme produttiva ed etica.
Nata nel 2004, ViniVeri è stata una delle prime manifestazioni italiane a mettere al centro il concetto di naturalità e rispetto del territorio. Oggi quella scelta pionieristica è diventata riferimento culturale: un evento che non è solo fiera, ma incontro tra persone, territori, storie e idee per la cultura del vino artigianale e sostenibile. "Il vino è uno specchio del luogo da cui viene: il nostro compito è non appannarlo. ViniVeri nasce da questo impegno — dalla cura in vigna, dalla mano dell'artigiano, dalla consapevolezza che fare vino secondo natura significa prendersi cura di un patrimonio collettivo. Con la ventunesima edizione guardiamo al futuro sapendo che il nostro ruolo va oltre il calice: siamo parte di un dialogo necessario tra produttori, territorio e comunità, perché le sfide che abbiamo davanti — dal clima alla tutela dei suoli, dall'innovazione all'educazione del consumatore — si affrontano solo insieme" rimarca il presidente del Consorzio ViniVeri, Paolo Vodopivec. (ANSA).


