(ANSA) - ROMA, 02 FEB - Olfatto, gusto e percezione sensoriale dell'uomo sono elementi che le macchine possono supportare ma non replicare. Ne è convinta Onav, Organizzazione nazionale assaggiatori di vino, che ridefinisce su questa base la formazione sul vino. L'associazione italiana dedicata alla diffusione della cultura enoica ha aperto le iscrizioni ai nuovi corsi di primo livello per Assaggiatore e Sommelier in tutta Italia, 30 ore di teoria e pratica e l'assaggio di 50 vini.
    Un'offerta formativa che apre anche ai dealcolati, il cui termine corretto è dealcolizzati, ovvero sottoposti a processi fisici (osmosi inversa o distillazione sottovuoto) per rimuovere l'etanolo, riducendo la gradazione alcolica sotto lo 0,5% vol. o a zero, mantenendo gran parte del profilo organolettico. "E' necessario offrire un percorso di assaggio anche ai nuovi prodotti - sottolinea il presidente Vito Intini - una forma di educazione che va applicata anche ai vini di tendenza, come bianchi macerati, resistenti, tappo a vite e dealcolizzati".
    Con l'intelligenza artificiale a permeare sempre più aspetti della conoscenza, l'educazione sensoriale, per Onav, rappresenta una frontiera autenticamente umana; l'esperienza diretta, l'intuizione, la capacità di cogliere sfumature e suggestioni nel calice sono componenti insostituibili dell'essere e del percepire. Attraverso sessioni di assaggio, studio dei vitigni, analisi organolettica e lettura dei territor italiani e internazionali, i partecipanti sono guidati in un viaggio di consapevolezza e scoperta sensoriale che valorizza la dimensione umana dell'esperienza. In questo senso, i corsi Onav si collocano nel quadro di un vero e proprio umanesimo del vino, con un approccio olistico ad esso quale profonda espressione di cultura, storia e relazione tra l'uomo e la natura. (ANSA).