(ANSA) - FIRENZE, 13 FEB - Con oltre 23.000 ettari a coltivazione biologica (38% del totale regionale, la media italiana è del 19%) la Toscana contribuisce al 17% dell'intera superficie nazionale, confermandosi la regione 'guida' per quanto riguarda la sostenibilità. Un primato che si aggiunge a quello delle denominazioni Dop, a cui è iscritto i 97% dei vigneti (la media italiana è del 65%). Sono alcuni dati della ricerca Ismea 'Vitivinicoltura toscana alla sfida dei nuovi scenari: dati e tendenze in atto', presentata questa mattina a Firenze a PrimAnteprima, evento che dà il via alla Settimana delle anteprime, durante il workshop d'inaugurazione 'Presente e futuro del vino: la via toscana in un mondo che cambia velocemente'.
    "In questo momento il vino sta attraversando una fase particolare di complessità" dovuta alla situazione internazionale, "d''altra parte però i numeri ci dicono che, la Toscana ha già messo in atto una serie di azioni per governare questo cambiamento", afferma Fabio Del Bravo, ricercatore di Ismea. E la scelta delle certificazioni garantisce un valore aggiunto che protegge i produttori dalle fluttuazioni dei mercati dei vini generici.
    Nel 2025 la produzione si è attestata sui 2,2 milioni di ettolitri, -19% sul 2024 per effetto del calo delle rese dopo un 2024 da record. Un dato, aggiunge Del Bravo, che riflette una precisa volontà. "Se vogliamo sintetizzare, i Consorzi hanno puntato su meno volumi e più qualità". Sul versante della sostenibilità, si legge nel rapporto, c'è uno stretto legame con l'innovazione: grazie all'impiego della misura Ocm ristrutturazione (che ha interessato 36mila ettari, il 61% delle superfici): il 55% dei vigneti toscani ha meno di 20 anni. Per quanto riguarda i mercati, si conferma il valore del brand Toscana all'estero: aumentano i volumi verso l'Ue del 3,5%, anche se il valore è in calo dell'8%. Cresce l'export verso gli Usa (primo mercato mondiale, +2,9% in volume) e in Canada- Sul fronte interno, mentre il consumo di vino generico cala (-5,7%), le Dop toscane contengono la flessione, -2,1%. Il dato più interessante arriva dai giovani adulti (35-45 anni) che pur acquistando volumi leggermente inferiori, hanno incrementato la spesa del 24%. (ANSA).