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(ANSA) - SIENA, 24 GIU - Cinque detenuti della casa circondariale Santo Spirito di Siena hanno conseguito il diploma di sommelier dell'Associazione Italiana Sommelier al termine del progetto 'Vite Libera', primo corso Ais realizzato all'interno di un istituto penitenziario italiano. Gli esami finali si sono svolti ieri nella struttura senese, alla presenza del direttore del carcere Graziano Pujia, del presidente nazionale Ais Sandro Camilli, del vicepresidente di Ais Toscana e delegato di Siena Marcello Vagini e del commissario d'esame Gianluca Grimani.
I cinque candidati hanno sostenuto le stesse prove scritte e orali previste per tutti i corsisti Ais. Il percorso formativo, articolato in 30 lezioni intensive, ha condensato il programma dei tre livelli ufficiali dell'associazione, alternando attività teoriche e simulazioni pratiche.
'Vite Libera' nasce con l'obiettivo di favorire il reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti attraverso una qualifica professionale spendibile nel settore della ristorazione e dell'accoglienza. "Offrire a un detenuto la possibilità di studiare da sommelier significa investire nella sua rinascita e nel valore educativo della formazione", ha dichiarato il presidente di Ais Toscana, Cristiano Cini. Per il presidente nazionale Ais Camilli si tratta di "una giornata storica per la sommellerie italiana" e di un progetto che può diventare un modello replicabile. Secondo il direttore del carcere Pujia, l'iniziativa ha già suscitato interesse anche all'estero e potrà svilupparsi ulteriormente grazie a nuove collaborazioni, tra cui quella allo studio con l'università di Firenze. L'obiettivo dei promotori è ora creare un ponte con il mondo del lavoro, coinvolgendo enoteche, consorzi e imprese del settore per favorire l'inserimento professionale dei neo diplomati una volta terminata la pena. (ANSA).


