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(ANSA) - MONTE COMPATRI, 04 GIU - Il superamento della soglia dei 10 miliardi di euro erogati nel 2025 relativi agli aiuti Pac 2023-2027 e a tutte le altre misure europee e nazionali a favore degli agricoltori, "non è soltanto un dato quantitativo, pur straordinario, ma il segnale concreto di un cambiamento strutturale" non "quanto si paga, ma come e quando si paga".
Lo ha detto il direttore di Agea, Fabio Vitale, alla presentazione del 2/o Annual Report dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura presentato alla Tenuta Pantano Borghese a Monte Compatri, alla presenza, tra gli altri, del ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, e dei vertici di Ismea, il presidente Livio Proietti e il dg Sergio Marchi.
"Per anni il tema centrale è stato la capacità di spendere le risorse; oggi, invece, il vero indicatore di performance - spiega Vitale nelle pagine del Rapporto - è la qualità del servizio reso all'agricoltore: tempestività, prevedibilità e affidabilità dei pagamenti". In questo modo, ha aggiunto, "il sostegno pubblico diventa uno strumento realmente utile alla competitività, e non solo un trasferimento economico".
"Il presidio della legalità è diventato un pilastro centrale del mio mandato e i risultati sono tangibili: siamo passati dai 10mila beneficiari analizzati nel 2024 ai 56mila del settembre 2025, riuscendo a isolare oltre 2.200 soggetti con profili di rischio che sono stati oggetto di approfondimenti mirati". È stata inoltre potenziata la partecipazione attiva dei cittadini attraverso un nuovo sistema di segnalazioni anonime che tra agosto 2025 e gennaio 2026 ha generato 74 fascicoli lavorabili.
Sul fronte della salvaguardia ambientale, la novità più rilevante è il progetto Sfem (Smart Forest Environmental Monitoring). "Oggi - ricorda Vitale - siamo in grado di mappare in tempo reale aree a rischio come la 'Terra dei Fuochi', identificando discariche abusive e reati ambientali fino al singolo appezzamento". Infine l'innovazione tecnologica tra cui l'utilizzo dell'IA e dei dati satellitari. Oggi i controlli avvengono in modo continuo e automatizzato "e questo consente di individuare eventuali anomalie prima ancora che la domanda venga finalizzata. Per l'agricoltore significa non trovarsi più di fronte a contestazioni a posteriori". (ANSA).


