(ANSA) - VENEZIA, 22 MAG - "Carlo Petrini, per tutti Carlin, non è stato soltanto il fondatore di Slow Food: è stato una delle grandi coscienze civili del nostro Paese, un uomo capace di cambiare il modo in cui guardiamo al cibo, alla terra, ai prodotti, ai territori e alle comunità che li custodiscono". Lo dichiara il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, ricordando Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e Terra Madre.
    "Ho avuto modo di conoscerlo bene, di frequentarlo, di diventarne amico - prosegue Zaia -. Ci siamo incontrati la prima volta quando ero Ministro dell'Agricoltura, credo fosse il 2008, ma la sua fama lo aveva preceduto da molto tempo. Lo conoscevo già a distanza, lo seguivo, ne apprezzavo la forza di pensiero.
    Carlin era una figura rara: visionaria, iconica, per certi aspetti quasi mistica nel suo rapporto con la terra e con le identità produttive. Aveva capito prima di molti altri che un prodotto non è mai soltanto un prodotto: è una storia, una famiglia, un paesaggio, una comunità, una cultura che attraversa le generazioni. È nata una bella amicizia, fatta di lunghe chiacchierate, confronti, idee comuni. Carlin era sempre un passo avanti a tutto". (ANSA).