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(ANSA) - ROMA, 28 MAG - Il 2 giugno 1946 nasce la Repubblica e con lei, dopo il periodo di inattività forzata della guerra, riprendono il loro cammino anche l'architettura e l'urbanistica italiana con nuove risposte alle nuove istanze democratiche imposte dalla nuova società. Insomma, anche l'architettura si prepara a mostrare la sua "vitalità" e proprio in occasione dell'80° anniversario della Repubblica, il Maxxi, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, dedica una grande mostra all'architettura italiana, raccontando il passaggio dal dopoguerra al nuovo secolo con uno sguardo sul ruolo, oggi riconosciuto a livello internazionale, di una nuova generazione di architette e architetti italiani. Ma anche aprendo uno sguardo sul futuro.
La mostra Vitalità dell'architettura italiana 1946-2026, che raccoglie le voci delle figure più autorevoli dell'architettura italiana a cavallo del millenni - con interviste a Stefano Boeri, Maria Giuseppina Grasso Cannizzo, Massimiliano Fuksas, Renzo Piano, Franco Purini, Elisabetta Terragni, Paola Viganò, Cino Zucchi - è stata inaugurata oggi alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del ministro della Cultura Alessandro Giuli. L'esposizione celebra i grandi temi architettonici in cui si è distinta l'Italia repubblicana, per poi giungere al cuore della narrazione con una selezione di progetti esemplari realizzati negli ultimi anni da autori italiani in Italia e nel mondo.
"In ogni epoca e a ogni latitudine, l'architettura è stata, e continua a essere, una forma emblematica e autorevole con cui una civiltà racconta sé stessa. Per la nostra Italia repubblicana, è lo strumento con cui abbiamo costruito e abitato gli spazi di vita e di comunità. Ha saputo rappresentare le trasformazioni politiche, sociali ed economiche, dalla ricostruzione fino alle sfide contemporanee" ha osservato il ministro della Cultura, Alessandro Giuli. Per la presidente della Fondazione Maxxi Maria Emanuela Bruni, la mostra sottolinea la vocazione e la missione fondativa del Museo che, a fianco al museo di arte, ha previsto il primo e unico museo nazionale di architettura con l'obiettivo di valorizzare e archiviare il patrimonio del Paese: "Oggi - ha detto ringraziando il Capo dello Stato - rendiamo omaggio a una straordinaria stagione di creatività e di impegno civile, valorizzando il contributo di architetti, urbanisti, studiosi e istituzioni che hanno dato e continuano a dare forma concreta ai principi della Repubblica: apertura, partecipazione, progresso e tutela del bene comune".
Curata da Pippo Ciorra ed Elena Tinacci, la mostra, aperta al pubblico dal 29 maggio al 15 novembre, abbraccia tutte le generazioni di architetti dal dopoguerra ad oggi e le colloca, ha osservato Lorenza Baroncelli, direttrice del Maxxi Architettura e Design contemporaneo, "nell'eredità del passato, nella tensione del presente e nella fiducia per il futuro".
(ANSA).


