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(ANSA) - BOLOGNA, 03 MAR - La più ampia antologica organizzata in Italia e dedicata a Ruth Orkin (1921-1985), fotoreporter, fotografa e regista statunitense tra le più rilevanti del ventesimo secolo, sarà ospitata dal 5 marzo al 19 luglio a Palazzo Pallavicini a Bologna. L'esposizione, curata da Anne Morin, presenta 187 fotografie, due macchine fotografiche e documenti che ripercorrono la traiettoria di una delle personalità più importanti della fotografia del Novecento e ne considerano il ruolo cruciale nella storia di questo genere espressivo, e si inserisce nel filone ideato da Pallavicini srl che ha visto alternarsi nelle scorse stagioni le personali di Vivian Maier, Tina Modotti, Lee Miller.
Per Ruth Orkin la narrazione visiva si costruisce attraverso una successione dinamica di immagini che prende ispirazione dal cinema: sognava infatti di diventare regista, grazie anche all'influenza della madre, Mary Ruby, attrice di film muti, che la portò a frequentare le quinte della Hollywood degli anni Venti e Trenta. Ma nella prima metà del secolo scorso, per una donna la strada per intraprendere questa carriera era disseminata di ostacoli. Ruth Orkin dovette rinunciare al sogno di diventare cineasta o comunque dovette reinventarlo e trasformarlo: complice il regalo della sua prima macchina fotografica, una Univex da 39 centesimi, si avvicinò alla fotografia ma senza mai trascurare il fascino del cinema.
Proprio l'appuntamento mancato con la sua vocazione la costrinse a inventare un linguaggio che mediasse tra l'immagine fissa e l'illusione dell'immagine in movimento. Come in 'Road Movie' del 1939, quando attraversò in bicicletta gli Stati Uniti da Los Angeles a New York. In quell'occasione tenne un diario che diventò una sequenza cinematografica, un reportage che raccontava il viaggio e la cui linearità temporale si svolge in ordine cronologico. L'influenza della settima arte è anche nella serie 'Dall'alto', nella quale Orkin osserva e cattura la vita quotidiana dalla finestra, trasformando la strada in un palcoscenico spontaneo. Completa la rassegna una selezione di ritratti di personalità come Albert Einstein, Marlon Brando, Robert Capa, Alfred Hitchcock, Orson Welles. (ANSA).


