L'altra metà del cielo e dell'arte in mostra a Carrara (Massa Carrara). Dal 27 giugno al 25 ottobre Palazzo Cucchiari ospita un'esposizione, curata da Massimo Bertozzi, che propone uno sguardo 'di genere', puntando i riflettori su un lato poco noto dell'universo artistico a cavallo tra XIX e XX secolo. 'Le signore dell'arte. La parità del talento nell'arte italiana moderna' il titolo della mostra che presenta 131 opere, tra dipinti e sculture, di 42 artiste italiane, provenienti da più collezioni pubbliche e private.

Nelle intenzioni del curatore, si spiega, "vi è la volontà di richiamare l'attenzione sul 'peso' dei rapporti familiari nella formazione e poi nell'affermazione delle artiste italiane, a fronte del cambiamento della loro condizione sociale e artistica tra la metà dell'800 e la metà del '900", cento anni "durante i quali i cambiamenti si rivelarono drastici All'inizio la famiglia rappresentava l'unica occasione di formazione per le donne, le quali si ritrovavano artiste mogli o figlie o sorelle d'arte. Ciò avvenne almeno fino a quando i percorsi formativi, rappresentati dalle scuole e dalle accademie d'arte, e gli accessi alle esposizioni pubbliche divennero gli stessi per le donne e per gli uomini: solo a quel punto i rapporti familiari si sceglievano e si costruivano all'interno di una condivisione artistica e spirituale piuttosto che per legami genetici". Anche nel mondo dell'arte, quindi, "l'istruzione, che faceva rima con emancipazione, avrebbe reso le artiste libere di scegliere se continuare a 'fare arte' insieme ai parenti più stretti, oppure intraprendere una strada diversa, puntando dritte alla valorizzazione del proprio talento".

Le opere in mostra, si spiega ancora, contribuiscono a formare un percorso espositivo fondato sull'intreccio di molte storie a cominciare dalle 'pioniere'", già attive dai tempi del Risorgimento nazionale, come Ernesta Bisi Legnami e Amanzia Guerillot, e poi Emma Ciardi e Evangelina Alciati, fino alle protagoniste degli sviluppi moderni del Novecento, come Edita Broglio e Genni Mucchi, Antonietta Raphael e Leonor Fini, Luce ed Elica Balla, Leonetta Cecchi Pieraccini e Adriana Pincherle.

A far da corteggio in mostra le opere di quegli uomini che hanno aiutato o condizionato il percorso artistico delle artiste, da Angelo Inganni e Guglielmo Ciardi a Gabriele Mucchi e Mario Mafai, da Angelo Zanelli e Achille Funia a Cipriano Efisio Oppo e Onofrio Martinelli, fino ai veri e propri 'maestri di pittura' di molte delle artiste raccolte nell'esposizione: impreziosiranno la mostra anche tre dipinti di Giacomo Balla e quattro opere di Felice Casorati.