(ANSA) - BOLOGNA, 25 FEB - A cinquant'anni dalla morte di Lea Colliva (1901-1975), artista bolognese interprete della natura e dei volti, indimenticata insegnante all'Accademia di Belle Arti di Bologna, un gruppo di 24 artisti, tra cui allievi diretti e seguaci, accolgono la suggestione che il Comune di Monzuno - dove la pittrice soggiornava per lunghi periodi - rivolge loro per un vero e proprio omaggio negli stessi mesi di apertura della mostra organizzata al Museo dell'Ottocento di Bologna. La mostra, 'A cuore sospeso', gode del patrocinio del Comune di Monzuno, Emil Banca e Regione Emilia-Romagna e sarà aperta dal 28 febbraio al 29 marzo nella sala Ivo Teglia del Comune di Monzuno e nello stesso palazzo del Comune.
    Pittrice autodidatta, da subito influenzata dal futuro cognato Nino Bertocchi, pittore e critico d'arte, ma soprattutto dalla memoria di un sensibile interprete dell'Appennino e dei suoi umori come Luigi Bertelli, Lea Colliva emerge fin da subito per il carattere, la caparbietà, la ferrea volontà di realizzare quel che la sua idealità le presentava, giungendo a sfiorare l'informe naturalismo padano teorizzato da Francesco Arcangeli.
    Natura e cultura le si affacciano, potenti sono le influenze dei maggiori disegnatori del passato, da Tintoretto a Rembrandt a Cézanne. Eccellente ritrattista, si è soffermata non solo sui volti degli amici, del nipote e della sorella, ma ha raffigurato soprattutto se stessa in una serie di fogli e tele straordinari, vere e proprie pagine di diario.
    Gli artisti in mostra a Monzuno - che provengono per la maggior parte dall'Accademia di Belle Arti di Bologna e dall'Accademia di Ravenna, oltre ad alcuni invitati per l'occasione - sono SakoAgim, Samuele Arcangioli, Paola Babini, Rosetta Berardi, Giovanna Caimmi, Andrea Chiesi, Lea Contestabile, Stefano Centonze, Davide Medri, Jessica Ferro, Chiara Giorgetti, Federica Giulianini, NikolaevaE. Hristova, Gabriele Lamberti, Enrico Minguzzi, Serena Pagnini, Salvatore Palazzolo, Roberto Pagnani, Stefano Pasquini, Antonino Pecoraro, Rossella Piergallini, Massimo Pulini, Leonardo Santoli, Stefano Scheda. (ANSA).