(ANSA) - MILANO, 05 GIU - Apre il 17 giugno alla fondazione Rovati la mostra 'Out of Place. Arte e storie dai campi rifugiati nel mondo', un progetto espositivo di Fondazione Imago Mundi con il patrocinio dell'Unhcr.
    Basato su una ricerca realizzata tra il 2022 e il 2024 in 18 campi rifugiati, il progetto presenta opere e storie di 264 artisti che vivono o hanno vissuto in queste strutture. Oggi sono 117 milioni le persone costrette a lasciare le proprie case a causa di guerre, persecuzioni, violenze. Circa il 19% di loro, cioè 8.7 milioni di persone, vivono all'interno di campi rifugiati.
    In mostra a Milano opere e testimonianze da Kutupalong, in Bangladesh; Dadaab e Kakuma in Kenya; Nakivale e Bidibidi in Uganda; il campo di Dzaleka in Malawi; quello di Nyabiheke in Rwanda; l'insediamento di Smara con gli adiacenti El Aaiun, Awserd, Boujdour, Dakhla, in Algeria. Le tele offrono poi testimonianze dal Medio Oriente, da Za'atari, il più esteso campo per siriani, e da altri cinque campi per palestinesi: Baq'a, Hittin, Irbid, Madaba e Souf, tutti in Giordania.
    "La mostra - commenta Giovanna Forlanelli, Presidente Fondazione Luigi Rovati - testimonia come, anche in contesti segnati da precarietà, sradicamento e marginalità, l'arte continui a essere una forma essenziale di espressione umana".
    Aggiunge Anna Leer, Rappresentante ad interim dell'Unhcr per l'Italia: "i rifugiati dovrebbero essere inclusi in modo significativo nella vita sociale ed economica delle comunità che li accolgono, invitati a contribuire, valorizzando i loro talenti e le loro competenze, offrendo loro l'opportunità di vivere vite produttive e di sentirsi parte di una comunità. Il progetto realizzato da Imago Mundi e generosamente ospitato dalla Fondazione Luigi Rovati offre ai rifugiati la possibilità di autorappresentarsi — un importante primo passo per non definirsi più "Out of Place". (ANSA).