(ANSA) - MILANO, 05 GIU - Da oggi milanesi e turisti sono tornati a compiere il tradizionale rito scaramantico in Galleria Vittorio Emanuele II. Si è infatti concluso il restauro del mosaico del Toro rampante, che è ora stabilizzato, levigato e restituito alla fruizione pubblica. Un restauro che ha scatenato nei giorni scorsi alcune polemiche e ironie social, con qualcuno che aveva fatto notare che gli attributi dell'animale erano scomparsi.
    L'intervento, eseguito da Gianluca Galli, restauratore e mosaicista che conosce da anni la pavimentazione storica della Galleria, ha seguito un approccio filologico, spiega ora il Comune. Le tessere deteriorate, quelle sulle parti intime dell'animale che i turisti sfregano con il loro tallone perchè si dice portino fortuna, sono state rimosse e reintegrate con marmi della stessa natura di quelli originari, privilegiando la cromia storica del mosaico ottocentesco. Con il naturale assestamento dei materiali nel tempo, la lettura complessiva del mosaico risulterà progressivamente ancora più uniforme, sottolinea Palazzo Marino.
    Il Toro è lo stemma di Torino, una delle capitali d'Italia celebrate nei mosaici dell'Ottagono. La conformazione del soggetto è quella originaria della pavimentazione ottocentesca, l'intervento non ha modificato il disegno, ha solo reintegrato le parti usurate dal passaggio quotidiano di decine di migliaia di persone.
    "Il mosaico del Toro è uno dei luoghi più frequentati di Milano, guardato con affetto dai suoi cittadini e con curiosità da chi arriva da ogni parte del mondo. Restituirlo integro, con materiali e tecniche coerenti con la storia del mosaico, è il modo giusto di prendersi cura di un patrimonio che appartiene a tutti", dichiarano gli assessori Emmanuel Conte (Demanio) e Marco Granelli (Opere pubbliche). (ANSA).