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E' il maestro del colore e della 'joie de vivre', la gioia di vivere. In occasione del suo 40/o anniversario, il Musée d'Orsay di Parigi celebra uno dei più grandi pittori dell'Impressionismo, Auguste Renoir (1841-1919), con due mostre vicine e complementari, 'Renoir et 'l'amour. La modernité heureuse (1865-1885)' e 'Renoir dessinateur', in programma fino all'estate nella ex stazione ferroviaria del centro città trasformata in museo da Gae Aulenti. Un'occasione unica per immergersi nell'opera gioiosa e colorata di Renoir: dai capolavori impressionisti fino agli aspetti meno noti della sua carriera. 'Renoir et l'amour. La modernité heureuse (1865-1885)' (aperta da oggi e fino al 19 luglio) riunisce decine di 'scene di vita moderna' realizzate dall'artista nei primi vent'anni di attività mentre l'altra esposizione, 'Renoir dessinateur' (fino al 5 luglio) svela, attraverso un centinaio di lavori raramente esposti, la portata del suo talento nelle arti grafiche. I dipinti di Renoir, la sua iconografia serena e festosa, dal 'Bal du Moulin de la Galette' a Montmartre, fino alle cosiddette 'guinguette' (le trattorie o balere di campagna nei dintorni di Parigi), hanno fatto di lui il ''pittore della felicità'.
Una reputazione che lo ha talvolta marginalizzato rispetto ad alcuni artisti dell'epoca, talvolta più impegnati a portare uno sguardo meno scanzonato sulla rivoluzione industriale e l'avvento della modernità. ''So bene che è difficile poter ammettere che un dipinto può essere una grandissimo dipinto restando gioioso'', disse una volta lo stesso Renoir, secondo cui un quadro deve essere qualcosa di '''amorevole, gioioso e bello". Una parola per riassumere il suo lavoro? '"L'amore della natura e l'amore del prossimo. Credo che l'opera di Renoir sia basata sull'amore, per questo lo amiamo tanto", commentò una volta il secondo figlio regista Premio Oscar, Jean Renoir, intervistato nel 1966 da Adam Saulnier. Secondo gli organizzatori delle due mostre parigine curate da Anne Distel e Paul Perrin, in partenariato con la National Gallery di Londra, il Museum of Fine Arts di Boston e la Morgan Library di New York, l'amore nell'opera di Renoir non è qualcosa di necessariamente ingenuo ma una forza propulsiva alla base delle relazioni umane. O anche lo sguardo portato dallo stesso artista sui suoi modelli, sul mondo che lo circonda e sulla pittura come disciplina artistica. Sin dagli inizi, a 24 anni, Renoir si iscrive nella tradizione dello stile cortese: lo stesso dei coloristi veneziani de Rinascimento, poi del genere galante del XVII/o secolo: Watteau, Boucher, Fragonard. Per 'Renoir et l'amour', prima grande retrospettiva francese consacrata all'artista degli ultimi 40 anni, torna lungo le rive della Senna anche 'La colazione dei canottieri', capolavoro appartenente ad una collezione Usa (The Philips Collection, Washington D.C.) o 'la Danse à Bougival' (1883), in prestito dal Museum of Fine Arts di Boston. L'altra mostra, 'Renoir dessinateur', allestita accanto alla prima, mette in luce l'importanza delle tecniche grafiche nell'opera dell'artista.
Perfettamente complementare a 'Renoir e l'amore', 'Renoir disegnatore' svela il legame intimo che unisce i suoi dipinti e i suoi disegni, soprattutto, a dal 1880, quando il pittore francese si allontana dall'Impressionismo, continuando a reinventare il proprio stile. L'esposizione, che presenta oltre un centinaio di opere (tra cui 55 disegni) giunte da mondo intero, è pensata come un viaggio nel processo creativo di Renoir. Altrettanti spettacoli di luce, forma e colore per festeggiare i 40 anni de Musée d'Orsay.


