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(ANSA) - TRIESTE, 15 MAR - Restituiscono l'atmosfera di un'Irlanda del Nord sospesa tra paura, resistenza e desiderio di pace le immagini firmate dal fotogiornalista francese Patrick Frilet ed esposte alla mostra "The Troubles", inaugurata oggi a Pordenone nell'ambito del festival Dedica allo scrittore francese Sorj Chalandon.
Il reportage raccoglie circa quaranta foto scattate da Frilet negli anni più duri del conflitto nordirlandese con uno sguardo diretto su una realtà segnata da tensioni quotidiane, barricate, presidi militari e comunità divise. Per raccontare quella guerra, Frilet scelse di stare nei luoghi degli scontri, di osservare e testimoniare con la macchina fotografica la complessità di una società attraversata da un conflitto identitario e politico che affondava le radici nei secoli della dominazione britannica.
La mostra, allestita nella Sala Esposizioni della Biblioteca civica, è curata da Angelo Bertani e Claudio Cattaruzza. Sorj Chalandon fu inviato a Belfast come reporter: da quell'esperienza ha tratto alcuni tra i suoi romanzi più intensi. "Sono arrivato a Belfast perché io che fin da piccolo avevo lottato contro l'ingiustizia non potevo tollerare quella situazione", ha affermato Chalandon durante l'inaugurazione.
Frilet iniziò a frequentare Belfast all'inizio degli anni Settanta, quando si trasferì in città come insegnante di francese nei quartieri più difficili e condusse una ricerca sugli effetti della guerra nella vita dei più giovani. Da quell'esperienza nacque la sua attività di corrispondente per il quotidiano Libération e una lunga carriera di fotoreporter internazionale.
Tra gli appuntamenti di oggi nell'ambito del festival anche l'inaugurazione, nel pomeriggio al Palazzo del Fumetto, della mostra "Il bastardo a volte è un ragazzo formidabile che si arrende", dedicata alle illustrazioni di Pierre Alary tratte dalle graphic novel Mon traître e Retour à Killybegs, adattamenti a fumetti dei romanzi di Chalandon. In concomitanza sarà presentata in prima nazionale l'edizione italiana delle due opere. (ANSA).


