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(ANSA) - TRIESTE, 13 FEB - Raccoglie i lavori di 16 artisti giapponesi contemporanei, che attraverso l'utilizzo delle immagini offrono una panoramica di grande respiro sull'attuale scena fotografica e video nipponica, la mostra "Japan Corpi.
Memorie. Visioni" presentata oggi a Trieste.
Una collezione di 80 opere che parte dal dialogo con i maestri per arrivare alle ricerche delle nuove generazioni, impegnate a rileggere la storia recente del Giappone e non solo, interrogandosi sulle questioni di genere, sul quotidiano e usando talvolta il corpo come mezzo politico. Prodotta e organizzata dall'Ente regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia (Erpac) e curata da Filippo Maggia con Guido Comis, la mostra sarà ospitata fino al 7 giugno dal Magazzino delle idee di Trieste. I visitatori potranno così immergersi in un viaggio fatto di immagini che raccontano memoria e identità, corpo e corpi, realtà e visione.
"La nostra regione da secoli è caratterizzata dalla presenza del confine che per troppo tempo ha avuto un'accezione ostile.
Oggi non è più un luogo di separazione ma è diventato un'occasione per nuove opportunità. Per questo guardiamo con grande simpatia alle civiltà, vicine o lontane, che stanno dall'altra parte del confine. La mostra Japan ci permette di viaggiare addirittura fino all'Estremo Oriente e di dialogare con un mondo lontano dal punto di vista geografico ma che presenta molti aspetti affini alla nostra", ha detto il vicegovernatore del Fvg con delega alla Cultura Mario Anzil. La fotografia, ha aggiunto "è un'arte particolare. Guarda alla realtà solo apparentemente in maniera oggettiva quando si tratta forse della più soggettiva delle espressioni artistiche.
L'occhio del fotografo immortala nell'immagine solo alcuni aspetti della realtà, trasmettendo messaggi evocativi e profondi come quelli che possiamo apprezzare visitando la mostra allestita a Trieste". (ANSA).


