Le Sale del Castellare del palazzo Ducale di Urbino, dal 17 gennaio al primo marzo 2026, ospiteranno la mostra "Giochi e Movimento", dedicata all'opera del maestro, di origine urbinate, Nicola Gambedotti (1931-2011), nell'ambito del programma ufficiale dell'Olimpiade culturale di Milano-Cortina 2026. L'esposizione segna anche l'avvio ufficiale del nascente Archivio Gambedotti, promotore della mostra in collaborazione con il comune di Urbino; sarà curata da Fabiana Faliti, nipote del maestro.
    La mostra vuole porre al centro il concetto di movimento come principio generativo dell'opera di Gambedotti, mentre il gioco diventa il pretesto narrativo attraverso cui l'artista esplora il dinamismo dell'esistenza e la dimensione relazionale dell'esperienza umana, visto come pretesto di comunità, dinamismo e relazione, non risultando mai come competizione, bensì come spazio condiviso e di incontro.
    Nell'esposizione emergono inoltre dei richiami alla tradizione urbinate, dai giochi rinascimentali alla visione inclusiva della comunità.
    L'itinerario espositivo si sviluppa come un flusso continuo, immersivo, in cui il visitatore è chiamato a entrare in una dimensione dinamica, mai statica.
    In totale saranno presenti 32 opere realizzate con la tecnica dell'acrilico bulinato e il percorso è strutturato in quattro sezioni tematiche (equestre, giochi, movimento, Urbino) che guidano il visitatore attraverso i nuclei centrali della ricerca di Gambedotti.
    "L'occasione dei giochi olimpici e paralimpici ha ispirato me e la mia famiglia a ricercare nell'opera di Gambedotti i legami con il tema del gioco e del movimento estremamente presenti nella sua opera", afferma Fabiana Faliti, direttrice dell'archivio e curatrice della mostra.