(ANSA) - ROMA, 25 LUG - Apre al Teatro Sociale di Amelia 'Aenigma', una mostra a cura di Fabrizio Razza in cui il fotografo Maurizio Galimberti, attraverso il suo caratteristico mosaico fotografico, scompone il colosso bronzeo del Germanico, in un dialogo tra archeologia e arte contemporanea.
    Una "immensa opera di 40 metri quadrati si dispiega nella platea" del teatro, viene spiegato dagli organizzatori, "con i pannelli sospesi a un metro da terra, trasformando lo spazio teatrale in un altare della memoria. Dai tre ordini di palchi, il visitatore è chiamato a guardare dall'alto la bellezza che si ricompone e a seguire con lo sguardo la trama di questo scavo dell'anima. È un invito a perdersi nel mistero del non detto, a provare lo stesso brivido, lo stesso stupore di chi, nel 1963, vide riaffiorare quei pezzi di bronzo dalla polvere". La statua, restaurata e riassemblata grazie ad un lavoro decennale, è oggi conservata al Museo Civico Archeologico cittadino.
    Il vernissage della mostra 'Aenigma. Germanicus. Il colosso di Amelia', è previsto domani 26 luglio alle 18.30.
    L'esposizione rimarrà aperta fino al 13 settembre, dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 20, e il sabato e la domenica con chiusura prolungata fino alle 22. La mostra è organizzata dall'associazione Arte di Esporre, in collaborazione con Red Photographic Dark Room, e con il sostegno del Comune di Amelia.
    "Il maestro Galimberti - commenta l'assessore comunale alla Cultura, Luigia Moscatelli -, con sensibilità e creatività artistica, riesce a promuovere e a restituire nuova vitalità al Germanico, invitandoci a guardarlo con occhi diversi, cogliendone sfumature, memoria e potenzialità". (ANSA).