(ANSA) - OLBIA, 17 GIU - Il complesso nuragico Su Nuraxi di Barumini, le diciotto Domus de Janas entrate nella World Heritage List nel 2025, il Canto a Tenore e la Faradda de li Candareri di Sassari e la riserva della biosfera Mab del Parco di Tepilora. Passa dalla valorizzazione del suo immenso patrimonio, materiale e immateriale, la promozione della Sardegna. È quanto emerso in occasione della prima giornata della Borsa Internazionale Siti Patrimonio Mondiale (Bispm), in programma ad Olbia fino al 20 giugno.
    La Borsa è organizzata dall'Assessorato del Turismo della Regione Autonoma della Sardegna in collaborazione con la Camera di Commercio di Sassari con l'obiettivo di promuovere il ricco patrimonio Unesco del territorio regionale sardo. Ad inaugurare l'appuntamento, al Museo Archeologico Nazionale di Olbia, il convegno, dal titolo 'Il patrimonio mondiale Unesco: da riconoscimento a opportunità per il turismo slow', articolato in due tavole rotonde. La prima dedicata ai modelli di successo in Italia di valorizzazione a fini turistici dei siti Unesco e la seconda dedicata agli attrattori culturali della Sardegna quali potenziali prodotti turistici.
    "Il riconoscimento dei nostri siti come patrimonio dell'umanità ci consente di raccontare la nostra storia millenaria e l'identità del nostro popolo. Il nostro compito è trasformare questa ricchezza in opportunità e sviluppo economico". sottolinea la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde. "La Borsa - spiega l'assessore regionale al Turismo Franco Cuccureddu - è una tappa fondamentale nel percorso di rafforzamento del posizionamento della destinazione Sardegna al centro del turismo culturale europeo e di distribuzione dei flussi in entrata nel corso di tutto l'anno e su tutto il territorio regionale". Momento clou della Borsa, giovedì 18 giugno, è il workshop durante il quale gli operatori sardi presenteranno le proprie proposte turistiche a quaranta buyer selezionati, italiani e stranieri. "Il nostro obiettivo - conclude Cuccureddu - è attrarre viaggiatori consapevoli, interessati a un turismo esperienziale e di qualità, capace di integrare arte, spiritualità, archeologia e paesaggio. Sardegna è sinonimo di autenticità, innovazione e identità, e i nostri siti Unesco sono il cuore pulsante di questa visione". (ANSA).