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(ANSA) - VENEZIA, 12 FEB - Questo pomeriggio Piazza San Marco si è trasformata in un teatro a cielo aperto per la scenografica rievocazione del Taglio della Testa del Toro, antica cerimonia che affonda le radici nel Medioevo veneziano.
L'evento è stato curato dall'Associazione Compagnia L'Arte dei Mascareri in collaborazione con la Compagnia teatrale Pantakin e con una delegazione della città di Aquileia. Presente alla cerimonia il consigliere delegato alla Tutela delle Tradizioni Giovanni Giusto, che ha sottolineato l'importanza di questa rievocazione medievale. "Questa rievocazione è molto più di una semplice tradizione: è un ponte tra la storia della Serenissima e la sua capacità di trasformare il passato in spettacolo", ha commentato Giusto.
"Come il Carnevale stesso, il rito del Taglio della Testa del Toro unisce arte, cultura e partecipazione, raccontando al pubblico valori che parlano di coraggio, comunità e memoria collettiva, in perfetta sintonia con il tema di quest'anno, che celebra il gioco come linguaggio universale".
A raccontare la vicenda, sul palco, l'inconfondibile maschera di Pantalone, affiancato dalla nipote e dalla balia friulana, mentre la delegazione di Aquileia - avvolta in mantelli neri, gorgiere e mascheroni da maiale - ha dato vita a una potente interpretazione del Patriarca e dei suoi dodici feudatari. Il rito simbolico del "sacrificio" ha scandito il momento culminante della rappresentazione, accolto dagli applausi di Piazza San Marco. Protagoniste della scena anche le 12 Marie del Carnevale di Venezia. (ANSA).


