PHOTO
(ANSA) - TORINO, 29 APR - Fino al 20 settembre il Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea ospita Cecilia Vicuña, El glaciar ido (The vanished glacier / Il ghiacciaio scomparso), la prima mostra personale dell'artista in un museo italiano. Nata a Santiago del Cile nel 1948 e oggi residente a New York, Cecilia Vicuña è artista, poetessa e attivista. Femminista ed ecologico, il suo pensiero si focalizza su tematiche legate alla difesa della democrazia, alla libertà d'espressione e a pratiche decoloniali tese alla tutela dell'eredità culturale delle popolazioni indigene. Performance, poesia, disegno, pittura, video, installazioni minime o di scala monumentale compongono il suo universo artistico.
La mostra al Castello consiste in una nuova commissione ideata da Vicuña per la Manica Lunga. Appositamente progettata per gli spazi longitudinali dell'edificio, l'opera è immaginata dall'artista come un quipu acostado, installazione orizzontale sospesa a più altezze. Appartenenti alle antiche civiltà andine e poi ampiamente utilizzati dagli Inca, i quipu (nodi in lingua Quechua) consistono in corde annodate utilizzate come sistema di registrazione di informazioni, tra cui dati di carattere amministrativo, astronomico, ma anche storico-narrativo.
L'artista privilegia lane crude e grezze che svolge e assembla realizzando sorprendenti architetture aeree.
La natura partecipativa del quipu è elemento fondamentale che permette al lavoro di divenire "tessitore" di persone e luoghi e la relazione con l'acqua è ricercata da Vicuña quale memoria degli antichi ghiacciai ormai estinti che un tempo dominavano il paesaggio della Valle di Susa dove è collocato il Castello.
La mostra include opere video, portando nel progetto immagini, sonorità e canti che dagli esordi sono parte integrante della pratica dell'artista. La mostra sarà accompagnata da una nuova pubblicazione, la prima incentrata sulla lunga ricerca di Vicuña sui ghiacciai. (ANSA).


