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Dal 31 ottobre, in occasione di Artissima, il Mao Museo d'Arte Orientale di Torino presenta la quarta edizione di Declinazioni Contemporanee, il programma di residenze d'artista e commissioni site-specific che mette in dialogo arte contemporanea e collezioni del museo. Cinque artisti internazionali - Gala Porras-Kim, Elif Uras, Dayanita Singh, Sissel Tolaas e Driant Zeneli - sono chiamati a rileggere il patrimonio del Mao attraverso linguaggi e prospettive differenti.
Installazioni, ceramiche, fotografie, video e ricerche scientifiche e olfattive intervengono sugli spazi di Palazzo Mazzonis, trasformandoli in un luogo di confronto tra passato e presente. Le opere riattivano gli oggetti delle collezioni, mettendone in discussione la funzione, la conservazione e le modalità con cui il patrimonio viene custodito, esposto e trasmesso. Il progetto affronta temi come la memoria, l'archiviazione, il lavoro museale e le economie della cura, ma anche il rapporto tra storia, percezione sensoriale, tempo e desiderio di eternità.
"La trasformazione del Mao è giunta a un punto di non ritorno: da museo archeologico è diventato palestra creativa e luogo dove le collezioni sono soggette a una rinascita di senso", afferma il direttore Davide Quadrio. Declinazioni Contemporanee prosegue così il percorso del Mao verso un museo sempre più aperto alla sperimentazione e alla partecipazione, dove le collezioni diventano materia viva per nuove narrazioni.
A partire dal primo novembre, tutte le opere del progetto saranno visitabili con il normale biglietto d'ingresso alle collezioni permanenti.


