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(di Laura Valentini) (ANSA) - ROMA, 05 NOV - Prosegue il suo percorso alla scoperta di giovani talenti dell'arte contemporanea il Maxxi Bvlgari Prize che, giunto alla quinta edizione, mette in mostra la terna di opere finaliste che quest'anno è tutta al femminile: le artiste Chiara Bersani, Adji Dieye e Margherita Moscardini sono state scelte da una giuria internazionale e l'opera vincitrice, che verrà indicata il 23 febbraio, sarà acquisita dal Museo ed entrerà a far parte della Collezione del Maxxi. La mostra, curata da Giulia Ferracci, apre al pubblico il 6 novembre nelle sale del Museo nazionale delle arti del XXI secolo dove sarà visibile fino al 7 marzo con le tre opere inedite, prodotte per il Premio e quindi site specific.
Ad accogliere il pubblico nella prima sala 'Una resa senza caduta' di Adji Dieye: rovescia la torre di un padiglione dell'Esposizione coloniale di Parigi del 1931 e mostra quanto quello sguardo agisca ancora sul presente; con 'Una strada' Margherita Moscardini fa di un tratto di marciapiede in bronzo, il calco ripreso sul tratto di via Guido Reni di fronte al Maxxi, il punto di partenza di una proposta normativa sui beni comuni; in 'Blanche. Si fece un giaciglio nel mio udito' Chiara Bersani con la scultura di una lira dà la forma di un sarcofago alla domanda su quali siano le vite che contano ispirandosi a una mummia del British Museum con i segni dell'osteogenesi imperfetta, sua stessa condizione.
"Il Maxxi Bvlgari Prize è uno degli appuntamenti più rilevanti per la promozione dell'arte contemporanea in Italia: accompagna la crescita degli artisti e offre loro uno spazio in cui manifestare la propria capacità di interrogare il presente", afferma la presidente del Maxxi Maria Emanuela Bruni che indica come nell'iniziativa risieda "un po' la mission del museo che è quella di fare opera di scouting e di sostenere l'arte giovane".
Per la prima volta quest'anno in finale ci sono tre artiste, il che, osserva Bruni, "riflette la capacità del Maxxi di intercettare e valorizzare alcuni dei talenti più significativi della scena creativa nazionale, nella quale le donne svolgono un ruolo sempre più centrale dopo essere state per tanto tempo presenti ma 'sottotraccia'".
Il Maxxi Bvlgari Prize "rappresenta pienamente la visione di Fondazione Bvlgari" osserva il presidente Jean-Christophe Babin ovvero "sostenere la ricerca artistica, dare spazio a nuove voci e trasformare le idee in opere capaci di generare dialogo, emozione e cambiamento. Siamo felici - afferma nel corso della presentazione - di accompagnare queste artiste nel percorso di realizzazione di opere inedite e di contribuire, attraverso questa collaborazione, alla crescita della Collezione Maxxi".
Le tre finaliste sono state scelte da una giuria internazionale composta da Francesco Stocchi, Micol Forti, Adam Kleinman, Beatrix Ruf e Rein Wolfs, tra una rosa di candidati individuati da curatori, ricercatori, critici e giornalisti del panorama dell'arte contemporanea in Italia.
Nato nel 2000 come Premio per la Giovane Arte, il progetto del Maxxi Bvlgari Prize costituisce uno dei nuclei fondanti della Collezione d'arte del Museo e ha accompagnato l'affermazione di numerosi artisti sulla scena internazionale.
Nel 2018, con il sostegno di Bulgari, è diventato Maxxi Bvlgari Prize: le prime quattro edizioni sono state vinte da Diego Marcon, Tomaso De Luca, Alessandra Ferrini e Monia Ben Hamouda.
(ANSA).


