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(ANSA) - MILANO, 12 FEB - Il cineturismo, che secondo gli operatori sarebbe meglio ormai definire media tourism, in Italia genera circa 600 milioni di euro l'anno e 1,3 milioni di pernottamenti direttamente collegati a film e serie, oltre a 11 milioni di visite giornaliere nei luoghi delle produzioni. Sono i risultati di una ricerca di Jfc Tourism &Management, presentata durante uno degli incontro del Travel Makers Fest alla Borsa Internazionale del Turismo che chiude oggi a Fiera Milano. La conferma di un trend in crescendo, che è anche leva di sviluppo del territorio, arriva dalle fondazioni che a livello regionale si occupano di questo settore. La Veneto Film Commission ha calcolato che tra il 2020 e il 2024 sono state realizzate in regione 106 produzioni tra film, serie e documentari, come la serie Un passo dal cielo e il film Città di pianura, con una ricaduta stimata in circa 118 milioni di euro distribuito su tutte le province. In Puglia, spiega la Apulia Film Commission, solo tra il 2020 e il 2024 139 produzioni hanno generato 79,6 milioni di indotto diretto e 160 milioni di indotto indiretto. Solo le 50 giornate di lavorazione girate a Taranto de Il Commissario Ricciardi hanno prodotto 1,66 milioni di euro di spesa locale.
Infine la Toscana Film Commission tra il 2023 e il 2035 ha registrato in media 150 produzioni l'anno, con un indotto economico medio di 10 milioni di euro annui. Le province più scelte sono Firenze, Pisa, Lucca e Siena, set di produzioni come I Delitti del Barlume, Disclaimer, The Brutalist, Fbi International e Il Mostro. (ANSA).


