PHOTO
(di Marisa Alagia) (ANSA) - MILANO, 10 FEB - Progettare, organizzare, promuovere, vivere un viaggio. E infine raccontarlo. Non sono più solo le destinazioni o le offerte vacanziere le motrici del mondo del turismo, ma lo stesso viaggiatore che diventa parte della community trasversale dei Travel Makers. Un nuovo concept messo al centro dell'edizione numero 46 della Borsa Internazionale del Turismo aperta da oggi a Fiera Milano Rho.
Taglio del nastro con il ministro del turismo Daniela Santanchè e le mascotte di Milano-Cortina, Tina e Milo, che si sono allontanate per qualche ora dai padiglioni accanto, dove si stanno svolgendo alcune delle competizioni dei Giochi Invernali.
Alla Bit partecipano oltre mille espositori da 54 Paesi.
Per 3 giorni fino a giovedì, la piattaforma ruoterà attorno al tema di cosa abbia bisogno oggi l'industria del viaggio per creare valore. "Oltre a fare un grande lavoro di networking, questa Bit mette al centro le persone - ha detto il Ministro Santanchè - per un turismo che si focalizza sull'uomo nella sua sostenibilità: non solo quella ambientale, che è certamente importante, ma anche quella economica e sociale. Per questo noi vogliamo dare attenzione all' 'undertourism': a quel 96% del nostro territorio ancora da scoprire, dalle isole minori alle aree interne e i borghi. Noi siamo l'Italia degli ottomila campanili, che possono diventare ottomila destinazioni turistiche". Aperta al pubblico in tutti e 3 i giorni (nelle scorse edizioni era solo uno) sono presenti tutti i protagonisti istituzionali e non del settore e oggi ci sono stati i primi incontri per illustrare o presentare bilanci su vari progetti.
Come 'Valore Paese Italia', di Enit e Difesa Servizi, nato 10 anni fa con l'obiettivo di tutelare e valorizzare l'immenso patrimonio immobiliare, culturale, artistico, paesaggistico italiano mettendo in campo anche gli asset delle Forze Armate.
Alla Bit sono attesi hosted buyer da tutto il mondo, provenienti per il 52% dall'Europa, 22% dalle Americhe, 16% dall'Asia e 10% da Medio Oriente e Africa.
Il Paese più rappresentato, oltre l'Italia, sono gli Stati Uniti. "Gli operatori e il pubblico vengono qui proprio per approfondire bene quelli che sono caratteristiche di ciascuna proposta turistica e soprattutto il motivo per cui le persone viaggiano - ha spiegato Emanuele Guido, Head of Home, Fashion and Leisure Exhibitions di Fiera - Questo è al centro del progetto di Bit 2026, che noi abbiamo trasformato in un festival del turismo, il Travel Maker Fest" un programma con sei piazze tematiche, dove fino a giovedì si svolgono centinaia di appuntamenti tra talk, panel e workshop, e un palinsesto culturale che intreccia filiera, business, contenuti.
Proprio da questo spazio stanno emergendo gli scenari futuri del settore. Scontata l'attenzione al turismo sportivo con la concomitanza dei Giochi Invernali, ma secondo altre analisi il 44% dei viaggiatori prevede per il 2026 di combinare vacanza e lavoro, quota che sale al 74% nella generazione Z e all'81% tra i business traveler. La scelta di una destinazione è influenzata non solo dalla reputazione (secondo l'Anholt Nation Brands Index, l'immagine conta al 60% e l'Italia è tra le top) ma anche da storie viste sullo schermo, come le fiction ambientate in varie città. Infine emerge la crescente centralità della tecnologia e dei dati. AI, piattaforme digitali e big data stanno trasformando il modo in cui le destinazioni progettano l'offerta, dialogano con i viaggiatori e personalizzano l'esperienza. Ma queste esperienze diventano poi racconti personali che spesso incuriosiscono e influenzano le scelte più di qualunque artificio promozionale. (ANSA).


