L''Ecce Homo' di Antonello da Messina entra stabilmente nelle collezioni del Museo Nazionale d'Abruzzo. Il capolavoro del Quattrocento, recentemente acquisito dal ministero della Cultura, è stato scoperto oggi al MuNDA, nel Castello cinquecentesco dell'Aquila, nell'anno in cui la città è Capitale italiana della Cultura 2026.
    Alla cerimonia hanno partecipato il ministro della Cultura Alessandro Giuli, il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, il sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi, il direttore generale Musei Massimo Osanna, la direttrice del MuNDA Federica Zalabra e il direttore dell'Istituto centrale per il restauro Luigi Oliva.
    "L''Ecce Homo' di Antonello da Messina stabilisce oggi la propria dimora a L'Aquila, nel suo anno da Capitale Italiana della Cultura", ha detto Giuli. L'opera trova collocazione permanente nel museo aquilano dopo una prima esposizione al Senato e una campagna di indagini diagnostiche e verifiche conservative curate dall'Istituto centrale per il restauro. Il dipinto è una tavola opistografa che presenta sul recto la rappresentazione dell'Ecce Homo e sul verso un San Girolamo penitente in un paesaggio di gusto nord europeo. Sarà esposto nella sala dedicata alla produzione quattrocentesca in Abruzzo.
    "L'arrivo dell'Ecce Homo al Museo Nazionale d'Abruzzo rappresenta un momento di straordinaria importanza per L'Aquila e per l'intero sistema museale nazionale", ha affermato il direttore generale Musei Massimo Osanna.