(ANSA) - FIRENZE, 30 MAG - L'obbiettivo di Armin Linke per la prima volta indaga una cantina e, rinnovando il connubio arte-vino col passo dell'antropologo, restituisce una lettura inedita della viticoltura come opera dell'uomo andando oltre la consueta esaltazione estetica del paesaggio. C'è questo nell'esito di 'Sampling the Vineyard', realizzazione che va a far parte di Antinori Art Project, la collezione permanente dedicata alla ricerca nelle arti visive contemporanee nella Cantina Antinori nel Chianti Classico, a Bargino (Firenze).
    Linke rinuncia alle vedute panoramiche e punta i suoi scatti, invece, su dettagli invisibili rivelatori dell'organizzazione del vigneto e delle persone. "Ho cominciato a pensare al vigneto non solo come luogo di produzione, ma quasi come una partitura cartografica, sorta di antenna che registra la storia geologica e climatica", spiega lo stesso Linke che per la sua indagine ha affiancato 'sul campo' gli agronomi, abituati ad usare la fotografia come parte integrante della loro attività. Linke ha estratto dati, gesti e procedure di vigna e di cantina per proporli come arte. Così, prove ed esami di laboratorio prendono l'effetto ottico di tulipani; grappoli di uve rosse e bianche stese prima della trasformazione in vinsanto sembrano sculture; i sassi collezionati dai fattori riportano la differenza geologica dei terreni coltivati. Sono gli anelli nascosti di un'articolata catena della produzione e del sapere vitivinicolo che Linke ha estrapolato nella sua osservazione diretta. Non c'è ricerca estetica del paesaggio agricolo, ma il vigneto e il frutto sono riportati come organismo stratificato di competenze, pratiche e decisioni. Mappe storiche e immagini dai satelliti convivono con le fotografie dei laboratori.
    Questa nuova acquisizione rientra nella tradizionale attività di mecenatismo della famiglia Antinori che da 26 generazioni affida all'arte il compito di raccontare la propria storia. "Armin Linke è un fotografo internazionale che agisce come sociologo - afferma Alessia Antinori - Il progetto è nato dall'idea di raccontare come cambiamento climatico e modernizzazione abbiano trasformato la nostra attività ma mantenendola artigianale. Linke è venuto numerose volte a fotografare l'azienda. Ne emerge uno sguardo inedito". Dal 2012 Antinori Art Project chiama artisti internazionali a sviluppare interventi site-specific relazionati agli spazi della cantina di Bargino. "Abbiamo coinvolto Armin Linke per la sua capacità di operare come un antropologo della società contemporanea attraverso la fotografia", spiega Ilaria Bonacossa, curatrice di Antinori Art Project dal 2014. "Con le immagini - prosegue - il suo lavoro restituisce un efficace ritratto dell'Antropocene".
    L'opera di Linke affianca adesso i lavori di Yona Friedman, Rosa Barba, Jean-Baptiste Decavèle, Tomás Saraceno, Giorgio Andreotta Calò, Nicolas Party, Jorge Peris, Stefano Arienti, Sam Falls ed Elisabetta Benassi. (ANSA).