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(ANSA) - BOLOGNA, 12 GEN - Aumentano i visitatori dei musei nazionali di Bologna e dei siti della direzione regionale Musei nazionali dell'Emilia-Romagna nel 2025. È quanto emerge dal confronto tra i dati del 2024 e del 2025.
La Pinacoteca nazionale di Bologna registra un aumento significativo delle presenze, passando da 95.792 visitatori nel 2024 a 102.269 nel 2025, con una crescita del 6,7%. Il riallestimento delle sale dedicate a Guido Reni, ai Carracci e al Manierismo hanno attratto visitatori bolognesi e stranieri, così come un pubblico più giovane ha frequentato la mostra "Il giardino delle risonanze", organizzata in collaborazione con il Mambo. Positivo anche l'andamento di Palazzo Milzetti - Museo dell'Età Neoclassica in Romagna, che cresce da 12.740 a 13.172 visitatori (+3,39%). L'Abbazia di Pomposa e Museo Pomposiano si conferma il secondo sito più visitato dell'Istituto, tra quelli a gestione diretta del ministero della Cultura, con un incremento di visitatori da 61.825 a 64.627 (+4,5%): un dato che fa ben sperare per il 2026, anno in cui si celebra il Millenario dell'Abbazia.
Rilevante l'incremento del Museo nazionale etrusco Pompeo Aria e Parco archeologico di Kainua, che registra un aumento dei visitatori del 10,3%, passando da 8.118 a 8.954 presenze. Si segnala la crescita della Fortezza di San Leo, che aumenta i visitatori da 53.642 a 66.711, con un incremento del 24,3%, confermandosi come uno dei principali attrattori culturali del territorio regionale, gestito in collaborazione con il Comune di San Leo. "Questi dati confermano che il patrimonio artistico della regione costituisce un forte attrattore per la cultura e l'economia del territorio", dice Costantino D'Orazio, direttore ad interim dei Musei nazionali di Bologna-Direzione regionale Musei nazionali Emilia-Romagna. "Anche senza la possibilità di accogliere grandi mostre internazionali, i musei hanno attratto un numero di visitatori di evidente crescita, grazie a progetti che hanno valorizzato i siti, le collezioni e soprattutto la rete con gli enti locali". (ANSA).


