(ANSA) - ALESSANDRIA, 22 OTT - E' arrivato quel momento dell'anno in cui il paesaggio cambia completamente volto. Nel Monferrato la vendemmia è terminata, le giornate si accorciano e sui vigneti comincia una trasformazione che ridisegna le colline: il verde lascia progressivamente spazio al giallo, all'ocra, al rosso e alle tonalità più intense del ruggine. È il foliage, uno spettacolo che accompagna il territorio piemontese fino a novembre e che offre un motivo in più per attraversarlo senza fretta. Alexala, l'agenzia turistica della provincia di Alessandria, propone di scoprirlo attraverso quello che definisce il foliage 'orizzontale': non soltanto boschi da osservare dal basso verso le chiome degli alberi, dunque, ma un paesaggio da abbracciare con lo sguardo, seguendo le geometrie dei filari che corrono lungo i pendii e che cambiano colore con l'avanzare dell'autunno. È un modo diverso di vivere le colline piemontesi, muovendosi tra Basso e Alto Monferrato in automobile, a piedi o in bicicletta. Il viaggio stesso diventa così parte dell'esperienza: una strada panoramica tra le colline, una deviazione verso un piccolo paese, una passeggiata tra i filari o un percorso in bicicletta possono diventare altrettanti modi per osservare il cambiamento della natura. Il viaggio attraversa territori vitivinicoli e piccoli centri storici, ma anche il paesaggio degli infernot, le caratteristiche camere sotterranee scavate nella pietra che rappresentano uno degli elementi più originali di queste colline inserite nel Patrimonio dell'Unesco. Dai Colli Tortonesi al Gaviese, dall'Ovadese e dall'Acquese fino al Monferrato Casalese, l'intera provincia di Alessandria si trasforma nella meta di un fine settimana autunnale. Si può partire alla ricerca degli scorci migliori, fermarsi nei borghi, alternare una passeggiata tra i vigneti a una visita culturale e naturalmente approfittare del viaggio per scoprire vini e sapori del territorio. Una delle mete indicate per ammirare il foliage è il Sacro Monte di Crea, nel Basso Monferrato; qui il colle, ricoperto da una vegetazione ricca e diversificata, permette di immergersi nell'ambiente naturale e offre anche la possibilità di avvistare animali selvatici. In autunno il paesaggio assume una dimensione ancor più suggestiva e il percorso diventa una destinazione adatta a chi cerca un turismo lento, fatto di cammino, silenzio e soste panoramiche. Un altro luogo interessante per ammirare il foliage è il Monferrato Casalese, dove si attraversano vigneti che dominano il paesaggio e creano un mosaico di gialli, rossi e viola e si visitano borghi come Cella Monte, sede dell'Ecomuseo della pietra da cantoni, la stessa che ha reso possibili gli infernot, gli ambienti sotterranei che costituiscono una delle testimonianze più caratteristiche della cultura contadina e vinicola del territorio. Da Cella Monte il viaggio prosegue verso Olivola, Moleto e Vignale, piccoli centri circondati dalle vigne.
    Spostandosi verso l'Alto Monferrato e la zona di Ovada, lo scenario cambia completamente tra boschi e vigneti che si affiancano al colore degli alberi. I borghi di Trisobbio, Tagliolo e Rocca Grimalda rappresentano alcuni dei punti di riferimento per esplorare questa parte del territorio. (ANSA).