La controcultura Beat, movimento musicale ma anche genere letterario e poetico, sbarca al Gabinetto Vieusseux di Firenze con un mini-ciclo di incontri a ingresso libero in Sala Ferri dal 7 al 21 aprile. Lo cura Pietro Grossi e come suggerisce il titolo della rassegna - 'Beat generation. I colpi che hanno spostato il Novecento' - analizzerà "l'età dei ribelli, della ricerca dell'autenticità, dell'innovazioni nello stile, della radicale contestazione del sogno Usa".
    "In alcuni momenti, in alcuni luoghi - spiega Grossi - si addensano agglomerati di energia. Sono sorte di masse magnetiche, che attirano vite, e che finiscono poi per esplodere in note, parole, testi, e le cui vibrazioni sconquassano il mondo, cambiandolo per sempre.
Una di queste masse magnetiche si addensò al 421 della 118/a Strada Ovest di New York. Lì, nei giorni di Natale del 1943, si incontrarono Allen Ginsberg, Jack Kerouac e William S. Burroughs.
 Non ci sarebbero gli anni '60, le rivolte, i Beatles, la letteratura e la musica che ci hanno curati e cresciuti, se non fosse per quei tre e per tutti gli altri che poi avremmo chiamato Beat, se non fosse per le loro parole e per la loro amicizia. Non ci saremmo noi, in un certo senso. Vale quindi forse la pena frugarci un po' dentro, a quelle vite e a qualcuna di quelle parole".
    I tre autori sono stati tra i principali esponenti del movimento letterario statunitense che insieme a moltissimi altri, fra cui Lawrence Ferlinghetti, Gregory Corso e Neal Cassady, si impose negli anni '50 insieme ai fenomeni culturali da esso ispirati: la ribellione, la critica alla società tradizionale, la sperimentazione artistica, l'uso delle droghe e l'interesse per le religioni orientali. Ponendo così le basi per la controcultura degli anni '60. Grossi li racconterà a partire dalle loro opere iconiche, manifesti di un'epoca e di una intera generazione: Sulla strada (1957), romanzo autobiografico di Jack Kerouac basato su una serie di viaggi in automobile attraverso gli Stati Uniti (7 aprile); Urlo (1956), poema di Allen Ginsberg che ha segnato una svolta nella poesia contemporanea (14 aprile); Pasto nudo (1959), il racconto allucinato dell'inferno di un tossico, di William S. Burroughs (21 aprile). Gli incontri si svolgono alle ore 17,30.