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Il Kunsthistorisches Museum (Museo di Storia dell'Arte di Vienna) dedica una grande mostra ai vedutisti Giovanni Antonio Canal e Bernardo Bellotto, protagonisti della rappresentazione - reale e immaginata - delle città europee del XVIII secolo.
L'esposizione, intitolata "Canaletto & Bellotto", ripercorre con 32 dipinti le traiettorie artistiche dei due pittori, partiti da Venezia e affermatisi poi tra Londra, Vienna, Dresda e Varsavia.
Le loro opere, inizialmente richieste dall'aristocrazia britannica come souvenir del Grand Tour, divennero presto simbolo di status sociale. "Chi possedeva un Canaletto era entrato nell'élite", ha ricordato il curatore Mateusz Mayer.
Il percorso espositivo segue in cinque capitoli l'evoluzione dei due artisti, segnato anche dalle trasformazioni politiche europee che li spinsero a lasciare Venezia: Canaletto verso Londra, Bellotto verso le corti dell'Europa centrale.
Pur realizzate con strumenti come la camera obscura, le vedute non vanno intese come riproduzioni fedeli. "Non mostrano le città come erano, ma come gli artisti volevano rappresentarle", ha sottolineato il direttore generale del museo Jonathan Fine.
Eppure, queste immagini hanno avuto un impatto concreto: le prospettive urbane dipinte da Bellotto sono state utilizzate anche nella ricostruzione di città come Varsavia e Dresda.
La mostra offre così un viaggio visivo nel Settecento europeo, tra le luminose vedute veneziane, i panorami londinesi più rigorosi e le rappresentazioni viennesi, dove emergono dettagli di vita quotidiana accanto a palazzi e residenze aristocratiche. Tra queste, anche uno sguardo su Schönbrunn ancora immerso nel verde e sul Palais Liechtenstein con il suo giardino oggi scomparso. L'esposizione è visitabile dal 24 marzo al 6 settembre.


