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(ANSA) - BOLOGNA, 22 GIU - Con lo spettacolo 'Cluster', del 52enne coreografo rumeno Edward Clug per il Balletto di Maribor, Bologna dice addio, il 24 e 25 giugno alle 20.30, al Comunale Nouveau, il teatro ricavato in un padiglione fieristico che da febbraio 2023 ha ospitato le stagioni d'opera e di danza del centralissimo Teatro Comunale, chiuso per ristrutturazione.
Quasi quattro cartelloni di spettacoli appositamente pensati o adattati a un palcoscenico poco profondo e con un boccascena abbastanza largo, ma troppo basso, che ha creato non pochi problemi ai tecnici e malumori nel pubblico. In attesa della riapertura della Sala Bibiena, il 14 febbraio, seguirà un breve periodo di interregno tra l'Auditorium Manzoni che ospiterà gli ultimi due titoli d'opera in forma di concerto (Semele di Händel e Samson et Dalida di Saint-Saëns) e l'Europaudorium che ospiterà invece gli ultimi spettacoli di danza.
Per l'addio all'ex hub vaccinale, il Teatro Comunale ha scelto uno spettacolo che riunisce quattro coreografie create da Clug tra il 2015 e il 2022 per il Nederlands Dans Theater 1 e 2.
Ad aprire la serata è Proof (2017), presentata in prima italiana. Sulle musiche dei Radiohead e di Thom Yorke, l'opera esplora fragilità e resilienza umana attraverso un universo sospeso tra ritmo e introspezione. Seguono tre lavori costruiti sulle musiche di Milko Lazar. Mutual Comfort (2015) indaga le sfumature dell'interazione fisica ed emotiva attraverso un intenso quartetto di corpi, sostenuto da una partitura minimalista per sintetizzatori e violoncelli. Handman (2016), arricchito anche da musiche di Justin Hurwitz e Tim Simonec, propone invece un percorso più leggero e giocoso fatto di incontri fugaci e situazioni che si svelano progressivamente allo sguardo dello spettatore. Chiude la serata Cluster (2022), che dà il titolo allo spettacolo. L'opera riflette sul rapporto tra individuo e collettività attraverso una rete di movimenti sincronizzati con precisione quasi meccanica: "Cluster significa gruppo, fascio - commenta Edward Clug - e deriva dall'immagine finale dello spettacolo, dove un gruppo di danzatori si muove all'unisono immerso in una routine quotidiana". (ANSA).


