(ANSA) - TRIESTE, 05 GIU - Il visore schiude un panorama della Trieste del 1831 dall'alto, come se lo spettatore fosse a bordo di un drone, si abbassa incrociando i velieri ormeggiati al Canal Grande a testimoniare il florido traffico commerciale mondiale, entra in Palazzo Carciotti e assiste alla firma che i maggiorenti della città appongono per costituire Assicurazioni Generali. E' il 26 dicembre quella società è diventata una realtà mondiale. E' il cortometraggio realizzato da Generali per consentire ai visitatori dell'Archivio una visita immersiva nel passato e conoscere quella città che all'epoca era una metropoli.
    Oggi, in occasione di Archivissima, festival per promozione e scoperta dei patrimoni archivistici, quest'anno sul tema "Quello che non c'è", Generali ha organizzato visite guidate fisiche nei luoghi cult della storia di Generali a Trieste e una virtuale, da visore, per il cortometraggio di circa cinque minuti in cui si può vivere nella Trieste dell'epoca. È l'esperienza digitale dell'Archivio Storico Generali per definire l'identità di Trieste e delle Generali. Ma dopo Archivissima, le visite proseguiranno. Quella fisica toccherà il Teatro Giuseppe Verdi - simbolo della vita culturale - il palazzo della Borsa - centro economico - e il palazzo Carciotti, icona dell'imprenditorialità cosmopolita di Trieste recentemente acquisito da Generali e che diventerà la casa di Agorai, ecosistema pubblico-privato per sviluppare soluzioni di intelligenza artificiale a livello europeo, orientate all'impatto reale, con un approccio centrato sulla persona. Infine, la visita serale straordinaria a palazzo Berlam, sede dell'Archivio storico dove si potrà fare l'esperienza di realtà virtuale 'Il futuro dove tutto è iniziato'.
    Per Emma Ursich, responsabile Corporate Identity del Gruppo Generali, l'"Archivio storico è uno spazio di conservazione e un laboratorio di futuro, luogo di studio e condivisione che rende la memoria di due secoli di storia europea un motore di conoscenza e innovazione".
    L'Archivio Storico Generali custodisce oltre 10 chilometri lineari di documenti, foto, manifesti, oggetti e materiali iconografici che raccontano la storia del Gruppo e due secoli di storia italiana e mondiale. "Riviviamo un momento che non c'è più, seguendo un percorso neoclassico", conclude la responsabile degli Archivi, Roberta Spada. (ANSA).